I Cuori Arancioni chiedono chiarezza sulla Pistoiese

Tifosi della Pistoiese sugli spalti in una foto d'archivio

«È un appello a farsi avanti all’imprenditoria locale e non, vogliamo novità con gente appassionata e ambiziosa»

PISTOIA. Dopo la partecipata manifestazione davanti allo stadio Melani di due settimane fa, i tifosi arancioni sono tornati a farsi sentire. Del resto, nonostante a più riprese siano stati richiesti a gran voce chiarezza e dialogo in merito al futuro della Pistoiese, tutti i principali attori in questo delicato momento transitorio continuano a trincerarsi nel silenzio. E allora è stato il gruppo Cuori Arancioni a provare nuovamente a smuovere le acque, emettendo un lungo comunicato: «È già trascorso ormai un mese da quando il presidente Orazio Ferrari ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza della Pistoiese ma in sostanza la situazione è tuttora invariata, ovvero con tutti i soggetti al solito posto e senza alcuna novità di rilievo – hanno attaccato – di questo passo potrebbe concretizzarsi lo scenario che non avremmo mai voluto vedere, ovvero quello in cui la famiglia Ferrari continua a portare avanti l’attività, forte della maggioranza delle quote detenute nella Holding Arancione, riproponendosi per giunta con la nuova veste di salvatrice della patria». La paura dei tifosi, insomma, è che dopo tanto rumore alla fine non cambi nulla. «Perché ciò non accada rinnoviamo l'appello all’imprenditoria locale, ma senza nessuna preclusione di sorta per coloro che provengono da oltre i confini: salvate la Pistoiese – è il disperato grido dei Cuori Arancioni – il momento di fare un passo avanti e dare un contributo alla causa arancione è adesso. La città e la tifoseria hanno voglia di tornare a divertirsi e ad ambire a qualcosa di più della mera sopravvivenza nella mediocrità sportiva più assoluta, sebbene con i conti in regola – hanno proseguito – abbiamo voglia di novità, di persone appassionate, serie, capaci, con ambizioni e con cui rinvigorire tutti insieme l’amore per questi colori». Il secondo appello è invece per il sindaco Alessandro Tomasi, anche lui chiamato a dare dei riscontri sulla situazione societaria: «Con l’occasione siamo a chiedere che dia qualche notizia sullo stato dell’arte – hanno incalzato – quali sono le iniziative promosse nel corso di questo mese? Ha preso contatti con qualcuno? Esistono trattative in corso? Non pretendiamo certamente dettagli, consapevoli della delicatezza del momento, ma almeno qualche velata notizia». In chiusura, i Cuori Arancioni hanno ribadito la propria linea di chiusura alla permanenza dei Ferrari: «Auspichiamo che la situazione relativa alla cessione si sblocchi quanto prima e che entro il 30 giugno si formalizzino l’iscrizione in Serie D e la domanda per l’insperata riammissione in Serie C – hanno concluso – nonché che tutti gli attori in causa, compresi i soci di minoranza della Holding Arancione, facciano la loro parte per trovare un accordo in tal senso». A proposito di riammissione, c'è grande attesa in merito alla pubblicazione dei criteri che permetteranno di stilare le relative graduatorie. In base al regolamento passato, la Pistoiese sarebbe terza dietro Fano e Bisceglie. —

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