Sala Var unica a Nyon e tolleranza zero contro il gioco duro

Arbitri in azione in una sala Var

Per il torneo sarà utilizzato il nuovo regolamento. Punite con forza anche simulazioni e proteste

Anche i direttori di gara scaldano i motori in vista dell’inizio degli Europei di calcio. Nei giorni scorsi si è tenuto a Nyon un briefing pre-torneo degli arbitri che ha avuto come oggetto il Var e le nuove direttive di direzione di gara che guideranno le giacchette nere durante il torneo continentale. Il presidente del Comitato arbitri Uefa, Roberto Rosetti, ha sottolineato in prima istanza il valore del Var e il motivo per cui la tecnologia ormai ampiamente sperimentata sarà fondamentale per supportare gli arbitri e consentire di prendere decisioni correttive sul campo durante il torneo.

«La Uefa crede molto in questo progetto – ha detto fra le altre cose Rosetti – l’obiettivo non è solo aiutare gli arbitri, ma aiutare il calcio. Siamo molto soddisfatti dei risultati e stiamo lavorando duramente per migliorare il sistema». Oltre a 18 squadre arbitrali, sono stati nominati dunque anche 22 arbitri video per le funzioni Var durante tutto il torneo e l’intera squadra Var sarà sistemata e operativa nella sede della Uefa a Nyon, in Svizzera. Per mettere in condizione le squadre Var di operare al meglio, sono state allestite due sale nel campus della Uefa e le squadre del Var hanno già ricevuto briefing esaurienti sull’operazione nei workshop prima del torneo. In ciascuna delle 51 partite degli Europei, il video assistente arbitro principale (Var) sarà accompagnato da un assistente video assistente arbitro (Avar) e da un video assistente arbitro fuorigioco. L’arbitro al Var è il leader del team che sarà il principale punto di contatto con l’arbitro, con il compito principale di concentrarsi sugli incidenti. L’Avar si concentrerà sul seguire la partita, mentre il Var valuterà tutte le potenziali situazioni di fuorigioco. La squadra sarà accompagnata da tre operatori, oltre ad un assistente di supporto al Var che agirà in veste di coordinamento.

Oltre al sistema Var, Rosetti ha anche confermato che per gli Europei saranno applicate le “Regole del gioco 2021/22” elaborate dai legislatori del calcio, l’International Football Association Board (Ifab). Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 1° luglio, ma può essere utilizzato nelle competizioni che iniziano immediatamente prima di tale data. L’ultima rinnovata edizione delle “Regole del gioco” include chiarimenti alle leggi del calcio sul fallo di mano, che sono state rielaborate per una migliore comprensione generale. «Gli arbitri di Euro Uefa sono stati informati in modo esauriente sulle nuove leggi durante il recente workshop pre-torneo a Nyon», fanno sapere dal Comitato arbitri Uefa.

Indicazioni precise anche per quanto concerne quello che avviene sul campo. Agli arbitri viene chiesto di agire con forza contro le infrazioni di contenimento e spinta in area di rigore, gli atti di simulazione e gli interventi pericolosi e i gravi falli che mettono in pericolo la sicurezza dei giocatori. Saranno punite anche le proteste reiterate verso gli arbitri. «Vogliamo tutelare l’immagine del gioco e la salute dei giocatori – ha spiegato Rosetti – e non tollereremo comportamenti antisportivi o irrispettosi nei confronti degli arbitri».

Rosetti ha poi accolto con favore l’opportunità data al Comitato arbitrale Uefa di parlare prima del torneo con i giocatori e gli allenatori delle 24 squadre che partecipano alla fase finale degli Europei. «Stiamo spiegando alle squadre le nostre linee guida tecniche e le istruzioni per gli arbitri e parlando con loro delle modifiche alle leggi contenute nel nuovo regolamento – ha affermato Rosetti – Riteniamo che sia importante per noi lavorare insieme alle squadre per creare una migliore comprensione comune». —