Atletica, a Firenze passa il Rinascimento Tamberi e Iapichino stelle al Golden Gala

L’altista: il giorno più importante dell’anno davanti ai tifosi Larissa: voglio saltare senza pressioni, e fare il massimo

FIRENZE. La stella è Joshua Cheptegei, padrone dei 5000 metri (e dei 10.000) uomo più atteso di una super gara di mezzofondo che si annuncia spettacolare stasera all'Asics Firenze Marathon Stadium di Firenze. Qui si riuniscono stasera le stelle mondiali dell'atletica, sicure protagoniste del Golden Gala Pietro Mennea, terza tappa della Diamond League: oltre all'ugandese, brillano l'olandese Sifan Hassan, doppio oro mondiale (1500 e 10.000), primatista del mondo per due giorni nella distanza più lunga e la campionessa del mondo dei 200 Dina Asher-Smith (Gran Bretagna). Cheptegei è incantato dalle meraviglie di Firenze: «Raramente sono stato in un posto così bello – le sue parole – sono qui con grande energia, slancio emotivo e fisico, e spero che le condizioni consentano un ottimo tempo. Il record del meeting (12:46.53 di Kipchoge nel 2004)? Sì, è in pericolo, con una buona organizzazione si può provare a batterlo». A chi chiede norvegese Jakob Ingebrigtsen, tra gli avversari di oggi, Cheptegei risponde così: «Conosco i suoi risultati, è temibile, ci ha fatto vedere qualcosa di unico». Sifan Hassan darà il massimo sui 1500 metri, specialità di cui è campionessa del mondo (oltre al titolo di Doha sui 10.000), primatista europea (3:51.95) e primatista del Golden Gala con il 3:56.22 dell'edizione 2017: «Mi sento piena di entusiasmo, cerco di sfruttare questa occasione e in ogni caso mi divertirò. Tra le avversarie tengo d'occhio Laura Muir, una grandissima atleta, non è mai facile competere con lei». Anche con l'olandese, inevitabili le domande sulle scarpe hi-tech: «Ci aiutano certamente ma ritengo che bisogna essere positivi di fronte alle nuove tecnologie». Attesa per le sfide dei salti, specie nell’alto: Gianmarco Tamberi, primatista italiano e argento europeo indoor in questa stagione, e il due volte campione mondiale della specialità Mutaz Barshim. Amici e avversari, affascinati dalle bellezze di Palazzo Vecchio, con l'azzurro che accompagna il fuoriclasse del Qatar ad ammirare il Salone dei Cinquecento. E poi il salto in lungo con Larissa Iapichino, fiorentina doc, in un'altra gara che all'Asics Firenze Marathon Stadium vedrà al via la campionessa del mondo in carica, la tedesca Malaika Mihambo. «Non vedo l'ora – sottolinea Tamberi – perchè siamo in Italia e finalmente potremo avere anche un pò di spettatori in tribuna. E' molto importante la presenza del pubblico. La mia ultima uscita, domenica scorsa all'esordio stagionale (terzo con 2,20 a Hengelo, in Olanda) non è andata bene, ma non ci voglio pensare. Qui a Firenze per me sarà una nuova partenza, nella stagione più importante della mia carriera. Dopo l'infortunio di cinque anni fa, poco prima dei Giochi di Rio, sto facendo di tutto per tornare nella miglior forma possibile in vista delle Olimpiadi di Tokyo", sottolinea "Gimbo", che durante l'inverno si è riportato a quota 2,35. Al Golden Gala se la vedrà tra gli altri con il campione del mondo Barshim: "E' un amico – spiega Tamberi – e sono fortunato nel condividere la carriera con un atleta così importante. Per me è un piacere scendere in pedana con lui, anche perché è da un pò di tempo che non succede, dai Mondiali di Doha nel 2019. E in particolare per questa gara che sarà dedicata ad Alessandro Talotti, un grande dell'alto azzurro, che ci ha lasciati troppo presto». Nella sua città, in Diamond League, contro le big mondiali del salto in lungo. Per Larissa Iapichino, 18 anni, sarà una gara particolare sulla pedana di casa. «E' un onore potermi confrontare con atlete di questo livello. Sono giovane, voglio divertirmi e fare esperienza, sono qui per questo», dichiara l'azzurra, volata a 6,91 nella stagione indoor. «Di solito cerco di non sentire la pressione, di tenere la mente libera. Non ho niente da perdere». —