Allegri verso il Real Madrid: il corteggiamento di Perez e perché l'affare potrebbe chiudersi

Perez pronto a liquidare Zidane dopo la delusione europea. Max ha detto no alla Juventus e stavolta potrebbe sbarcare al Bernabeu

Massimiliano Allegri vicino alla panchina del Real Madrid. Tanti segnali, vicini e meno vicini al tecnico livornese, accreditano questa possibilità. Nel mercato, anche quello degli allenatori, tutto cambioa in un minuto, ma il contatto con la Casa Blanca c’è stato e potrebbe sfociare in un super-contratto. Con Zinedine Zidane che potrebbe prendere il posto di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus. Un valzer di grandi panchine che si potrebbe chiudere anche nel giro di pochissimi giorni.

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Stanno per finire i due anni sabbatici o quasi di Massimiliano Allegri, sempre più vicino alla panchina del Real Madrid. I rumors sono chiari e insistenti da giorni, le voci rimbalzano da Coverciano a Milano, mentre a Livorno gli amici lo chiamano già Massimilianos e gli vogliono regalare un completo da torero.

Dunque è fatta? Diciamo “sarebbe fatta”, perché una bella spruzzata di prudenza e di condizionali salva la coscienza e la reputazione. Del resto, di questi tempi è meglio avere piedi di piombo per evitare di pestare una bella m…. come capitato di recente a quelli che «Sarri alla Roma è tutto fatto, te lo dico io». Sappiamo poi come è andata a finire, sarà dura togliere gli schizzi di dosso. E scusate l’immagine poco romantica.

L’AMORE CON PEREZ

Ma torniamo a noi. L’amore fra Allegri e Florentino Perez, il presidente del Real, è vecchio di almeno tre anni. La prima offerta era stata rifiutata per rispetto della parola data alla Juventus, ma l’allenatore è sempre rimasto nel radar del club spagnolo.

Forse anche per questo Allegri, nel frattempo, ha detto diversi no: sapeva che la seconda telefonata del Real Madrid prima o poi sarebbe arrivata. Infatti, è andata proprio così.

L’allenatore livornese è stato bloccato qualche settimana fa quando in sostanza gli hanno detto: «Tieniti pronto, se Zidane non va in finale di Champions prendi il suo posto».

A naso credo che Max abbia tifato Chelsea, ma potrei anche sbagliare. Comunque è andata. Oggi la pista madridista è apertissima, si discute, si fanno programmi, si aspettano la firma e la fine della Liga sopagnola.

E’ vero che il Real potrebbe ancora vincere lo scudetto, ma non cambierebbe la storia e un rapporto ormai logoro fra l’allenatore francese e il presidente Perez che ha voglia di rinnovare molto e di rigenerare l’ambiente e una squadra ormai logora.

E LA JUVENTUS?

Qualcuno ora penserà: ma Allegri non doveva tornare sulla panchina della alla Juventus? Lui potrebbe rispondere “non so”, “non c’ero”, “se c’ero dormivo”. Ma la verità è che dopo il famoso pranzo più o meno pasquale a Forte dei Marmi e qualche giorno di riflessione, la risposta per Andrea Agnelli è stata “no, grazie”. Troppe le controindicazioni.

Tornare in una squadra dopo aver vinto undici trofei vorrebbe dire fare solo peggio. A maggior ragione in questa fase, fra fine ciclo e ripartenza. E poi la Juventus non ha dato certezze alle richieste di Allegri, che avrebbe voluto grande rinnovamento dirigenziale (via Paratici) e tecnico (in pensione Buffon, Chiellini e forse anche Bonucci).

CAPELLO E CARLETTO

Amici come prima, ovvio, ma strade diverse. E ora tutte quelle strade portano a Madrid, dove Allegri potrà seguire le orme di Capello e Ancelotti, gli altri due allenatori italiani che con i Galacticos hanno vinto e parecchio.

Se volete metteteci pure Arrigo Sacchi che dal 2004, per un anno, non è andato in panchina ma ha fatto il direttore tecnico e il direttore sportivo del club madrileno.

La scelta potrebbe sembrare poco in linea con il calcio spettacolare e d’attacco marchio della fabbrica Real, ma da anni anche Florentino e i tifosi hanno capito che il calcio s’è livellato, anche le grandi squadre devono avere equilibrio e l’aspetto tattico conta parecchio.

E poi Massimiliano Allegri non è certamente quell’italianista dipinto dagli juventini snob e con la pancia piena.

Non resta che aspettare la conclusione della trattativa e ricordarsi sempre che il condizionale è più facile del congiuntivo. Se però dovessi scommettere, penso che adesso Dybala potrebbe essere uno degli obiettivi di mercato dei Blancos, ma non allarghiamoci troppo. E che la Juventus potrebbe buttarsi su Zinedine Zidane, suo grande ex giocatore corteggiato da anni dalla dirigemnza. Ingaggio permettendo.

Comunque, oltre al Real, su Allegri ci sarebbe anche l’Inter se Conte non dovesse rinnovare e il Napoli che resterà orfano di Rino Gattuso.

De Laurentiis ha telefonato a diversi allenatori, fra questi tre maledetti toscani. Allegri appunto, il secondo è Spalletti, il terzo Sarri. Si dice che De Laurentiis (mi raccomando, due i) sia innamorato della C aspirata… —

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