Hamilton, altro ruggito. Verstappen s’inchina

il podio del Gp del Portogallo

Il britannico allunga nella classifica iridata sull’olandese della Red Bull. Sul podio anche Bottas. Delusione in casa Ferrari, Leclerc 6° e Sainz solo 11°

PORTIMAO. Infallibile e inarrivabile. Lewis Hamilton con un prova di potenza, determinazione e classe, domina il Gp del Portogallo, allunga in classifica generale lasciando dietro il suo rivale numero uno, Max Verstappen, e il suo “scudiero” in Mercedes, Valtteri Bottas, piegati entrambi dalla classe del britannico. Con due sorpassi lucidi quanto rabbiosi, il pilota inglese ancora una volta ha voluto ricordare chi è il più forte, mortificando prima l’olandese che lo aveva beffato dopo la safety car (arrivata al primo giro per un incidente tra Raikkonen e Giovinazzi) e poi, molto prima che si completasse metà gara, il finlandese che in qualifica gli aveva tolto la soddisfazione di conquistare la sua pole numero 100 in carriera.

La gara è stata dunque alla fine un assolo del britannico, a cui piace questa lotta ruota a ruota con Verstappen, esaltandosi a vincere così di prepotenza, mostrando tutti gli artigli che ha. A un terzo di gara le posizioni per il podio si cristallizzano con Hamilton ben davanti a Verstappen e al compagno finlandese.


Il Portogallo ha confermato ancora una volta che il mondiale è una questione tra il vecchio leone e il talento olandese, ovvero tra Mercedes e Red Bull con le altre scuderie a fare da comparsa, a partire dalla Ferrari. La scuderia di Maranello ha vissuto una domenica incolore e con un solo guizzo, quello di Sainz al via. Lo spagnolo ha accarezzato il quarto posto, posizione poi dilapidata al riavvio della corsa dopo la safety car concludendo addirittura fuori dalla zona punti. Si salva ma solo in parte Leclerc, preceduto dalla McLaren di Landio Norris) sesto, che ha pagato una qualifica poco fortunata che gli ha impedito di entrare nel cuore della competizione.

La Ferrari al momento è la quarta forza del Mondiale. A parte Mercedes e Red Bull, di un altro pianeta, la McLaren mantiene qualcosa in più della Rossa in termini di passo gara. E attenzione anche alla Alpine, giunta settima e ottava con Ocon e Alonso. «Gara davvero difficile a livello fisico e mentale. Tenere tutto insieme, con questo vento era semplice sbagliare. Ho sfruttato un errore di Max per attaccarlo e ci sono riuscito all’ultimo settore. Con Valtteri ho dovuto provare a superarlo prima che le gomme fossero distrutte e sono riuscito a passarlo di precisione», ha spiegato Hamilton che ora allunga di otto punti su Verstappen al quale è stato negato il giro più veloce per essere uscito dai limiti del tracciato. Il punto così lo conquista Bottas che però ancora una volta spreca l’occasione della pole vedendosi sfumare la vittoria. Rabbia e sconforto anche in casa della Rossa, che ha fatto un passo indietro rispetto alle ultime due gare. Il sesto posto non soddisfa affatto Leclerc: «Non sono stato bravo in questo week end. Sono contento per come ho guidato in gara ma ho dovuto recuperare quello che non ho fatto ieri. Non potevo fare di più. Se guardo al week end intero è anche colpa mia se non siamo quinti. Bisogna capire cosa è successo con queste medie». E anche Carlos Sainz mostra tutta la sua insoddisfazione: «Non è stata una gara buona per noi, avevano tutti gli ingredienti per fare una bella gara ed essere tra i primi cinque ma abbiamo sbagliato nei punti critici. Dobbiamo imparare e tornare più forti», dice lo spagnolo della Rossa che nel finale ha salutato i punti finendo fuori dai dieci. Nella scuderia del Cavallino c’è ancora da migliorare, la distanza da chi comanda in prova e in gara è ancora molta. La McLaren migliora e l’Alpine è lì, pronta con il vecchio Alonso a cercare uno spazio di gloria. —

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