Il pratese Bertocchi lancia la candidatura alla presidenza del Comitato Toscano

Marco Bertocchi si candida alla presidenza del Comitato toscano della Fir

Dopo aver sostenuto Marzio Innocenti alla guida della Federazione italiana rugby ha accolto l’invito rivoltogli dalla stessa Renovatio 

PRATO. La ripartenza ovale pratese è sempre più vicina, dal 1 aprile le squadre d’interesse nazionale, ovvero dai seniores all’under 16, sono tornati a praticare il gioco nella sua completezza, con la collisione ed il contatto, situazioni indispensabili per la pratica del rugby evitate durante la pandemia. Presto si attende la comunicazione ufficiale sulla prima amichevole dei Cavalieri Union che dovrebbe disputarsi contro l’Accademia Ivan Francescato, mentre è sempre più probabile l’abbandono dell’idea di una Coppa Toscana da disputarsi tra le squadre di serie A e B data la non manifesta intenzione di partecipazione da parte di più società. Dal febbraio 2020 non si sono più disputate partite di campionato, solo poche amichevoli nel periodo autunnale che avrebbero dovuto precedere l’inizio di un campionato procrastinato fino all’annullamento che i più scettici avevano previsto già dall’autunno. In questo periodo di stallo il rugby italiano ha visto la più grande rivoluzione dagli anni 80 avendo eletto Marzio Innocenti come nuovo presidente al posto di Alfredo Gavazzi, esponente di una linea di continuità al comando da oltre 35 anni, ricca di successi prima e di insuccessi dopo. Innocenti, livornese e rappresentante dell’opposizione da oltre docici anni. Il rinnovamento di Innocenti è partito dalla sostituzione del responsabile tecnico dell’alto livello, Franco Ascione, in carica da venti anni, a ruota sono stati verificati tutti i contratti federali e si attendono importanti cambiamenti in vista delle prossime stagioni. Nel mese di maggio si rinnoveranno anche le cariche per i comitati regionali che nel programma del neo presidente avranno molta più rilevanza nella pianificazione delle attività giovanili e nella formazione tecnica degli atleti dell’alto livello. Per il ruolo di presidente del Comitato Regionale Toscano concorrerà sicuramente Marco Bertocchi, divenuto centrale nelle politiche del movimento ovale territoriale dopo l’elezione del nuovo presidente: «Sono emozionato ed onorato di poter rispondere positivamente all’invito rivoltomi dal presidente Innocenti e dal gruppo di Renovatio – dichiara Marco Bertocchi nel comunicato di presentazione della propria candidatura – Il rugby è una parte fondamentale della mia vita da oltre quarant’anni, e in particolare al rugby della mia regione ho sempre sentito di dovermi dedicare quanto più possibile, prima da giocatore, poi da dirigente». Bertocchi, nato a Prato l’8 luglio del 1966, professionista nel ramo delle consulenze d’azienda, ha esordito come rugbista nel 1980 nel Club della sua città, il Rugby Prato, nel 2000 è stato tra i fondatori del Rugby Club I Cavalieri, per dedicarsi poi a partire dal 2009 ad un costante impegno in ambito istituzionale sul territorio, quattro anni come delegato provinciale pratese e dal 2013 il ruolo di consigliere regionale: «Credo che mai come ora, con le condizioni venutesi a creare dopo l’elezione di Innocenti ed il nuovo corso impresso alla Federazione, per chi crede in una improrogabile necessità di cambiamento sia giunto il momento di metterci la faccia – spiega Bertocchi – di impegnarsi personalmente per contribuire a far esprimere tutto il suo potenziale ad ogni territorio, nello specifico quello di una terra piena di passione, di tradizione e di competenza come la mia bellissima Toscana». La candidatura al momento non ha avversari in attesa che Riccardo Bonaccorsi, pratese ed attuale presidente in carica da tre mandati, decida se ricandidarsi o dare seguito al rinnovamento in atto in federazione. «Il progetto di Renovatio Italia Rugby è un progetto ambizioso, che punta alla massima valorizzazione del ruolo dei territori e dei Club dopo anni di estrema sottovalutazione. I Comitati Regionali sono il perno fondamentale di questo processo, grazie al potenziamento delle risorse economiche, delle professionalità, dell’organizzazione: è quindi una grande responsabilità, quella di presiedere un organo destinato ad essere così importante, ma un obiettivo così alto è anche una sfida estremamente affascinante, che voglio affrontare con fiducia e coraggio, cercando di meritarmi il sostegno dei Club toscani, un movimento che mi propongo di rappresentare nel segno dell’unità» conclude Bertocchi.

La candidatura porta un po’ di ottimismo per il movimento toscano che ora più che mai, dopo un anno di pandemia, ha bisogno di nuovi stimoli per ripartire con determinazione. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA