L’ultimo Sassuolo nella scarpa di Conte «Scudetto? Ora serve solo attenzione»

«Loro sono ben allenati, dipenderà dal nostro entusiasmo» De Zerbi: mi manca mezza squadra, ma non rinuncio mai

MILANO. Un percorso da completare, un'occasione per prendere il largo e provare già a chiudere i discorsi scudetto. L'Inter si prepara ad accogliere il Sassuolo in una sfida che può voler dire tanto per i nerazzurri: vincere oggi a San Siro nel recupero significherebbe mandare il Milan a -11, mettendo le mani sul tricolore. E lo sa anche Antonio Conte, che non vuole che i suoi prendano sottogamba la gara contro i nerovedi, bestia nera dell'Inter negli ultimi anni (2 pari e 3 vittorie delle ultime 5 al Meazza).

«Bisognerà fare grande attenzione, rispettare tutto e tutti ma cercare di fare la nostra partita e ottenere il massimo anche domani», le parole del tecnico interista alla vigilia. «Affrontiamo una squadra che ha una propria identità, caratteristiche ben precise, è da un pò di tempo che lavorano con Roberto De Zerbi che è un ottimo allenatore». Poco incideranno, secondo Conte, i pochi giorni di riposo rispetto alla gara di sabato: «Inciderà il giusto, per noi come per il Sassuolo. Siamo abituati a dover giocare dopo 3 o 4 giorni, penso che in questo momento oltre il fatto del recupero sarà importante avere il giusto entusiasmo e la voglia perché stiamo facendo cose importanti però il percorso deve essere completato», l'opinione dell'allenatore nerazzurro. Il tecnico deve fare i conti con le assenze: out Brozovic e Bastoni per squalifica, ko Perisic e Kolarov per infortunio, servono trovare le alternative tra difesa e centrocampo. «Lautaro? È cresciuto in tutto – dice Conte – come gli altri ha fatto dei miglioramenti veramente importanti e deve continuare su questa strada perché calcolando anche la giovane età ha un grande avvenire».


TRAPPOLE DE ZERBI

Contro l'Inter capolista, lanciata nella sua corsa verso lo scudetto, «l'obiettivo è fare una grande partita che significa uscire con dei punti» anche se in campo, nelle fila del Sassuolo non ci saranno i tre nazionali ancora fuori a scopo precauzionale dopo il focolaio azzurro. «Abbiamo fatto una scelta e basta – spiega De Zerbi – senza pensare che qualcuno ci potesse seguire. Con la società e lo staff medico abbiamo pensato non solo al calcio ma a tutto ciò che abbiamo intorno da più di un anno. Per questo motivo Locatelli, Ferrari e Muldur", i tre nazionali, i due azzurri e il difensore turco, «non ci saranno. Sono negativi, potrebbero giocare, ma rientreranno solo quando scadranno i giorni necessari per integrarli nel gruppo squadra. E' stata presa una linea e non c'è motivo di tornare indietro». Sassuolo quindi in grande emergenza, visto che gli infortunati non hanno recuperato. Si tratta di titolari come Berardi e Caputo, ai quali si aggiungono Defrel, Bourabia oltre Ayhan ancora positivo.

La buona prova contro i giallorossi di Fonseca suggerisce fiducia al clan neroverde alla vigilia di una gara importante per il Sassuolo ma soprattutto per l'Inter che vincendo salirebbe a + 11 dal Milan. Il Sassuolo scivolato al nono posto è praticamente fuori dalla zona Europa, ma vuole almeno puntare all'ottava posizione.

«Potremmo cambiare qualche interprete o qualche posizione – ha precisato De Zerbi – ma chi ha giocato contro la Roma sta bene. Nella mia testa ci sono comunque anche Kryakoupolos, Peluso, Magnanelli, Haraslin o qualche ragazzino, per portare qualche variazione. Non è detto che se hai molte assenze devi sentirti per forza inferiore: all'andata con il Napoli e sabato con la Roma ci mancavano uomini importanti eppure abbiamo fatto bene».

18,45 (SKY)

INTER (3-5-2): 1 Handanovic, 37 Skriniar, 13 Ranocchia, 6 De Vrij, 2 Hakimi, 23 Barella, 24 Eriksen, 5 Gagliardini, 15 Young, 9 Lukaku, 10 Lautaro.

SASSUOLO (4-2-3-1): 47 Consigli, 22 Toljan, 2 Marlon, 21 Chiriches, 77 Kyriakoupolos, 14 Obiang, 4 Magnanelli, 23 Traorè, 10 Djuricic, 7 Boga, 18 Raspadori.

ARBITRO: Irrati. —