Chiamatelo Jurgen Flop, Liverpool di cartavelina City, ma il 2-1 basterà?

Real tris, Vinicius devasta l’imbarazzante difesa dei Reds Un City sprecone allunga soltanto al 90’ sul Borussia

MADRID. Da Jurgen Klopp a Jurgen Flop il passo è breve. Dopo aver vinto tutto, in Europa e nel mondo, il Liverpool sembra aver imboccato un prematuro e improvviso viale del tramonto. Davanti i Reds sono ancora temibilissimi, ma i guai grossi sono in difesa, dove l’assenza di van Dijk ha aperto un cratere che il tecnico tedesco non sa riempire, in Premier come in Europa. Il Real non sarà lo squadrone dei tempi belli ma è infarcito di piedi buoni, di esondanti talenti, e ci mette poco per entrare come il burro nella difesa dei Reds, dove il giovane Kabak va subito in difficiltà e Alisson non senbra più il fenomenale portiere della scorsa stagione. Il brasiliano Vinicius, 20 anni, spacca in due la partita, con una doppietta di puro talento e l’altro giovane, Asensio, va a segno nella fase finale del primo tempo, Il lampo di Salah tirene comunque in vita i detentori della Coppa, che però dovranno segnarne almeno due senza subirne ad Anfield, e in queste condizioni non sarà impresa facile.

Da Manchester invece arriva una mezza sorpresa: il City, una delle grandi favorite della competizione, si fa irretire all’Etihad dall’ottimo Borussia Dortmund e la risolve sul 2-1 soltanto al 90’, punteggio che lascia apertissima la qualificazione alla semifinale. Il primo tempo è quasi un monologo della formazione di Pep Guardiola che mostra lampi di grandissimo footbal: il gol di De Bruyne, al termine di una folgorante ripartenza, è un gioiello. Poi l’arbitro romeno Hategan concede un rigore per presunto fallo di Emre Can su Rodri, ma poi dopo il coinsulto al Var cabcella il penalty. Da quel momento il City, pur attaccando sempre, non riesce ad arrotondare il risultato e nel finale uno dei big del Borussia, Marco Reus, trova il gol prima della zampata di Foden. Ma è tutto apertissimo. —