Una Macedonia di errori, ma la sconfitta non fa male

Marco Spissu

Azzurri già con il pass in tasca, coach Sacchetti prova le seconde linee. Spissu il top scorer, Bortolani e Akele confermano la loro crescita

PERM. Sconfitta ininfluente per l'Italia nel match con la Macedonia del Nord valido per la qualificazione a Eurobasket 2022. Gli azzurri, già ammessi alla fase finale, hanno perso 87-78. «Devo fare i complimenti alla Macedonia per come ha giocato nel secondo tempo – il commento del ct Sacchetti – la loro fisicità ci ha messo in grande difficoltà e abbiamo sofferto tantissimo Dimitrijevic. Avevo già visto segnali di cedimento negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Nel complesso bisogna dire che queste sei partite ci sono state davvero molto utili per far crescere tantissimi giovani. Abbiamo visto da vicino diversi giocatori e abbiamo creato un buon feeling. Un lavoro - ha aggiunto - che ritroveremo nel prossimo futuro. Dispiace aver chiuso con due sconfitte ma in un percorso di crescita come questo può succedere». Gli azzurri partono forte. Sacchetti attinge al talento e all'estro dei suoi giovani, che lo ripagano già nel primo quarto con dieci minuti che valgono ben 30 punti. Sugli scudi Matteo Spagnolo, autore ancora una volta di diversi canestri d'autore. Sorprendente l'impatto di Gabriele Procida, timido l'altro ieri nei suoi pochi minuti in campo e scatenato con 8 punti in 8 minuti nel primo tempo (due triple). Il resto della squadra non è da meno: con Pippo Ricci e Filippo Baldi Rossi gravati da due falli, via libera alla mira di Bortolani e Alviti. Al riposo il dato delle triple dice 9/13. La Macedonia del Nord non regge il ritmo e finisce sotto 41-52 all'intervallo dopo esser stata anche a -16 (34-50). Il solito Spissu produce 10 punti e 6 assist. Come spesso accade con le squadre giovani e alle prime armi, il vento cambia rapidamente: la Macedonia del Nord, che deve assolutamente vincere per non dire addio all'EuroBasket 2022, capisce di poter rientrare e chiede gli straordinari ai propri leader: i gemelli Stojanovski, Magdevski e Wiley fanno male.

Ancor di più Dimitrijevic, che firma addirittura il sorpasso sulla sirena del terzo quarto con una tripla da lontanissimo: 26-13 il parziale e Azzurri sotto per la prima volta nel match dopo trenta minuti: 67-65. La guardia di Badalona continua ad essere un rebus irrisolvibile anche negli ultimi dieci minuti e mattone dopo mattone costruisce il vantaggio che condanna l'Italia alla seconda sconfitta consecutiva. —