Federciclismo, si cambia

Cordiano Dagnoni

Dagnoni è il nuovo presidente, finita l’era Di Rocco

FIUMICINO. La Lombardia in trionfo al termine dell’assemblea elettiva per il quadriennio 2021-2024. Cordiano Dagnoni, 56 anni, è stato eletto infatti al vertice della Federazione ciclistica italiana e due dei tre vice sono lombardi. Tutti avevano pronostico un duello tra la Isetti e Martinello (83 voti nella prima elezione), e invece è stato il lombardo (78 voti contro 68 della candidata emiliana) a sfidare l’ex campione veneto nel ballottaggio che ha deciso tutto.

Finita dunque l’era di Renato Di Rocco, che non si era ricandidato dopo i 4 mandati e che lascia commosso e felice: «Ho deciso io quando farlo, lascio una Federazione, rispettata e credibile, con due milioni di euro di utile nei bilanci. Iniziai nel 1968 al mondiale di Imola vinto da Adorni come alzabandiera, e ho chiuso giovedì scorso con il centenario della nascita di Alfredo Martini, davvero un bel capitolo della mia vita». In estrema sintesi è stato un trionfo per la Lombardia, con il presidente e due vice eletti, mentre due regioni all’avanguardia per attività come il Veneto e la Toscana escono sconfitte. Una “vittoria” in fondo anche dello stesso Di Rocco, con la Isetti che sarà eletta nell’Uci e con Dagnoni alla Federciclismo. I delegati accreditati erano 243; presenti all’Hilton Hotel di Fiumicino sede dell’assemblea 229. Il nuovo presidente viene da una famiglia di ciclisti e ha una grande esperienza del ciclismo di base per aver guidato il Comitato lombardo. Tra i punti del suo programma intende gestire la Federazione come un’azienda, togliere la burocrazia e semplificare le procedure, la bici negli oratori come strumento di gioco e promozione, e più marketing. Il neo eletto nel ballottaggio ha ricevuto 128 voti (56, 28%) contro i 96 (41, 92 %)di Martinello, e 5 le schede bianche. La Lombardia che era la regione col maggior numero di delegati (52) ha fatto valere la superiorità.


In qualità di vice presidenti sono stati eletti il lucano Carmine Acquasanta 77 voti e vicario, Ruggero Cazzaniga e Norma Gimondi 63, figlia di Felice, grande campione del pedale. Per i due toscani Ciucci 54 voti e Simonelli 7. Sette i consiglieri: Cazzola, Vietri, Crisafulli, il toscano Fabio Forzini, Chiara Teocchi, Giancarlo Masini, Serena Danesi. Per la Toscana quindi unico eletto il consigliere Forzini. Per la vice presidenza i due pisani, Maurizio Ciucci vicino alla Isetti e l’avvocatessa Cinzia Simonelli che faceva parte della squadra di Silvio Martinello, sono rimasti tagliati fuori dal successo di Dagnoni. Nel folto gruppo dei candidati consiglieri non eletto l’attuale professionista toscano Francesco Manuel Bongiorno, mentre ce l’ha fatta l’ex corridore aretino Fabio Forzini in quota affiliati. –

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