Cento volte Prandelli

Il tecnico della Fiorentina e il futuro: «Tre partite decisive»

Brunella Ciullini

firenze. Dopo la pesante vittoria di venerdì con lo Spezia per 3-0, coincisa anche con la sua centesima in A sulla panchina viola (tra la precedente gestione e l’attuale) Cesare Prandelli non si è fatto distrarre e anzi ha insistito subito sul concetto di continuità. Serve a chi lotta per grandi traguardi ma anche a chi deve battagliare per la salvezza. Come la Fiorentina che adesso, è vero, dista 10 punti dalla terz’ultima (il Cagliari) ed è risalita al 14° posto, tuttavia il suo tecnico vuole evitare qualsiasi distrazione. «Facciamo più punti possibili nelle prossime partite poi vedremo se potremo pensare a toglierci anche qualche soddisfazione» il messaggio lanciato.


Considerando che da qui ad un mese la Fiorentina affronterà altri tre scontri diretti: Udinese e Benevento in trasferta e il Parma in casa, facile intuire a cosa si riferisce Prandelli. Per questo mini ciclo l’allenatore conta di affidarsi in particolare a Vlahovic, Castrovilli e Ribéry. Il primo è reduce dall’ottavo gol nelle ultime dodici partite, nono stagionale, ed è indubbio che stia ripagando nel migliore dei modi la fiducia che da subito gli ha trasmesso Prandelli. Nei massimi cinque campionati europei solo Haaland del Borussia Dortmund e Kean del Paris Saint Germain hanno finora segnato di più fra i classe 2000. Una bella soddisfazione per il centravanti serbo dopo un inizio di stagione difficile. Poi Castrovilli: per lui il campionato era cominciato come meglio non poteva sperare, quattro gol nelle prime partite e ottime prestazioni, ultimamente però il suo apporto era stato meno efficace e così contro lo Spezia si è ritrovato escluso dai titolari. L’infortunio di Bonaventura alla caviglia sinistra (nel clan viola si continua a sperare che non sia nulla di serio) ha portato Prandelli a ricorrere al numero dieci che ha rovesciato il destino del match: assist per Vlahovic, gol del 2-0 (spezzando un digiuno che durava dallo scorso 25 ottobre) e giocate da applausi. Un Castrovilli così non può che rivelarsi determinante per la Fiorentina e la sua corsa salvezza. Infine Ribéry: purtroppo gli infortuni non gli danno tregua, l’ultimo all’adduttore lo ha costretto a saltare le ultime tre gare, ma la spinta da...ultrà che ha dato l’altra sera ai compagni dalla tribuna e la sua presenza ieri al centro sportivo per allenarsi nonostante il giorno di riposo concesso da Prandelli, dimostra (ammesso ce ne fosse ancora bisogno) della sua voglia di rientrare per dare il proprio contributo. Nell’ultima partita sul campo del Torino, il francese fu decisivo con un gran gol. Nel frattempo il club viola attraverso il profilo Twitter ha postato una foto del presidente Rocco Commisso, 71 anni, che si è vaccinato negli Stati Uniti contro il Covid. —

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