Una Ferrari che va come una Panda Inter, la panchina è un problema

31 milioni complessivi d’ingaggio, ma quando serve la svolta in campo le cose peggiorano Perisic svogliato, Vidal l’ombra del combattente di un tempo, Sanchez impreciso, Eriksen dimenticato

MILANO. «Vidal si è infortunato e ha chiesto il cambio. Lautaro ha dato tantissimo anche in fase di non possesso. Hakimi anche ha corso tanto e stava perdendo colpi e palle importanti. E’ la terza partita in sette giorni che hanno sempre giocato, ci stanno le sostituzioni: l’Inter ha una rosa importante non vedo perché non si possa usare la panchina». Antonio Conte ha ragione: quando hai una rosa come la sua, è giusto pescare risorse tecniche ed atletiche dalla panchina. Il problema è che questi cambi raramente, anzi quasi mai, funzionano. Riserve extralusso, che incidono sul bilancio annuale dell’Inter per 31 milioni netti, sotto la voce ingaggi. Ingaggi da capogiro: Kolarov 3 milioni, Gagliardini 1,5, Young 3, Perisic 5, Ranocchia 1,8, Sensi 2, Eriksen 7,5 , Sanchez 7.

Perisic e Kolarov, quando sono entrati a Roma, hanno favorito la rimonta dei giallorossi, ad esempio. Ed Eriksen, colpo di mercato presentato con tutti gli onori addirittura alla Scala, gioca spiccioli di partita. Tanto da provocare l’intervento del commissario tecnico della Danimarca Kasper Hijulmand, che ha parlato a Ekstrabladet del complicato momento vissuto dal fantasista. «Christian ha giocato davvero troppo poco nel 2020, è davvero uno spreco di qualità vederlo seduto così tanto in panchina. È di gran lunga troppo bravo per meritare questo. Quando vedo cosa può fare, spero e credo che quest’anno lo attenda molto più tempo per giocare. Lasciare l’Inter? Sono convinto che Christian prenderà le decisioni giuste a vantaggio sia della sua carriera nei club, sia per la nazionale danese».


Un punto nelle ultime due partite, con il Milan salito a +3 e la Juve potenzialmente a -1 (avendo una gara in meno): non sono giorni facili in casa Inter, dove la sconfitta contro la Sampdoria e il pareggio contro la Roma sembrano fare riemergere vecchi fantasmi. Quelli di una squadra capace di tutto nel bene e nel male, ma che troppo spesso sembra perdersi sul più bello. A detta di tutti la rosa a disposizione di Antonio Conte è la migliore della Serie A anche se i numeri dicono il contrario. Fra i top team del campionato, infatti, l’Inter è la squadra che ha avuto meno in termini di rendimento dai giocatori subentrati proprio alla panchina e alle così dette “seconde line” è il tecnico nerazzurro dovrà necessariamente attingere in occasione dell’ottavo di Coppa Italia contro la Fiorentina, a San Siro. Troppo importante la sfida contro la Juve per correre rischi. In attacco quasi certamente partirà dalla panchina almeno uno fra Lautaro e Lukaku, se non tutti e due, con una chance importante per Sanchez. Il cileno deve farsi perdonare il rigore sbagliato contro la Samp. Occasione importante anche per Eriksen, che dovrebbe giocare da titolare. —