L’Empoli deve superare il Pordenone e anche il Covid

Casi positivi nel gruppo squadra, salta l’allenamento ma la partita si gioca. Previsti altri tamponi prima del match

EMPOLI. Non bastava ritrovare la bestia nera dello scorso campionato, no. L’Empoli non deve affrontare e superare solo il Pordenone, avversario già assai pericoloso per tradizione recente e non solo, ma anche il Covid. Già, perché lo stramaledetto virus, che nello spogliatoio azzurro si era già affacciato prima della sfida di Coppa Italia col Benenvento, è tornato ponendo tanti interrogativi sul match di lunedì 7 dicembre (ore 21) a Lignano Sabbiadoro.

Sono stati i tamponi effettuati sabato sera a far emergere quelli che la società annuncia, in un comunicato, come «alcuni casi positivi nel gruppo squadra». Nessun norme, nessuno numero. Fatto sta che la notizia arriva in una piovosa domenica di dicembre e subito sconvolge i piani. Niente allenamento ma altri tamponi. Per tutti. I giocatori vengono convocati al Castellani dove entrano uno alla volta per sottoporsi al test molecolare. Poi tutti a casa, in attesa del responso del laboratorio di fiducia.


Arrivano nel pomeriggio e confermano che il coronavirus c’è. Ancora una volta l’Empoli, che non ha mai messo in discussione il regolare svolgimento del match, non comunica niente più di quanto riportato sul secondo comunicato ufficiale di giornata, pubblicato intorno alle 18,20: «Empoli Fc comunica che la squadra è partita per Lignano Sabbiadoro (ad eccezione dei membri del gruppo squadra risultati positivi ai tamponi effettuati nella giornata di ieri e posti in isolamento come da protocollo), dove domani giocherà la sfida contro il Pordenone». Sì gioca, insomma.

Già, ma chi e come. A quest’ultima domanda prova a dare una risposta il tecnico Alessio Dionisi. «È stata una vigilia particolare – sottolinea – ma non credo che cambi niente. Ci siamo già passati e sappiamo di dover convivere con una situazione particolare. Non credo che cambi niente».

Anche perché le difficoltà, secondo il tecnico, ci sarebbero state a prescindere. «Incontriamo un avversario forte – dice – che già lo era nello scorso campionato e ha messo dentro giocatori importanti. In più ha un allenatore top per la categoria. Però anche noi vogliamo dire la nostra e dovremo essere bravi per riuscirci. Nella prestazione, che non è mai mancato, e nei dettagli, che magari qualche volte ci hanno visto non perfetti». Come nelle ultime due gare, con vittorie diventate pareggi nel recupero. «Non ne farei un caso né tanto meno un dramma. Sicuramente ci è capitato di disunirci ed è uno degli aspetti, non il solo, che dobbiamo migliorare. Ma – sottolinea ancora l’allenatore – sappiamo di dover crescere». E, forse lunedì sera più che mai, di dover essere squadra. «Lo siamo sempre stati – conclude l’allenatore – e certamente dobbiamo continuare, dimostrarlo ancora sul campo».

E questa è una certezza. Le indiscrezioni (riportate dal Tgr Rai), invece, vogliono Bajrami e Brignoli, più un componente dello staff, come positivi. Ma ci sarebbe anche un altro giocatore da dover ancora valutare. Domenica sera, comunque, c’è stato un nuovo giro di tamponi per tutti, effettuati all’arrivo nel ritiro di Lignano. I risultati saranno disponibili lunedì mattina. E solo allora sarà possibile capire quale Empoli vedremo in campo contro il Pordenone.