La Gtg Pistoia scopre a San Severo quanto è dura l’A2

Poletti al tiro sul parquet di San Severo

Per la prima volta al completo la formazione di Michele Carrea non è mai riuscita ad impensierire i padroni di casa che hanno messo il match tutto sul piano fisico

PISTOIA. Dominati da San Severo. Altro che Pazienza, come recita uno degli sponsor dell’Allianz San Severo. I pugliesi mettono il turbo nel secondo quarto e non lasciano scampo alla Tesi Group. Dandole in maniera amplificata quel “Bentortanto in A2”, campionato in cui carattere e garra valgono spesso più dei nomi, che i biancorossi avevano già avuto a Rieti. Dove avevano deragliato nel finale, mentre sono andati letteralmente fuori binario nella lunga trasferta pugliese.

La formazione della Gtg Pistoia al completo a San Severo

Il risultato finale dice il vero. I pugliesi, squadra operaia con qualche firma illustre, spazzano via la più quotata Tesi Group, alla seconda sconfitta su due gare on the road. Battendola con un risultato pesante, per il divario finale, per quei miseri 60 punti segnati (appena 26 nei primi 20’), per il supplizio a rimbalzo (ko 39– 21). Se qualcuno, e siamo sicuri non Michele Carrea, avesse pensato ad un ritorno agli inferi del piano di sotto, con tanto di tappeto rosso alla “autodeclassatasi” dall’A1, insomma si sbagliava di grosso. E le prime due gare lo hanno dimostrato. Da una parte ci sono i grandi problemi del precampionato: attesi, risaputi e condizionanti anche nella partitaccia di San Severo dove il debutto della squadra al completo, ha portato a galla i limiti di chimica e di condizione. Ma stavolta c’è anche da mettere in conto la garra degli altri, volenterosi di far bella figura contro una “big” come l’esperto coach di casa (Lino Lardo) aveva chiamato la Tesi Group. Che deve lavorare sul campo per diventarlo, come era attendibile mentre molto meno attendibile era la mancanza di reazione dei biancorossi all’assalto di casa. Un passo indietro da analizzare bene. Perché di fatto, quando Jones (tanta serie A alle spalle) ha iniziato a far salire di tono la sua San Severo operaia con 5 punti filati alla fine del primo quarto (per il primo vantaggio di casa, 16– 14), Pistoia è sparita. Come “desaparecidos” , sono stati per gran parte del match i suoi due americani: Sims come Poletti surclassato a rimbalzo, Marks partito dalla panchina e in campo 24’impalpabili. Il suo rientro dopo lo stop Covid, come per Saccaggi (partito titolare) è stato tutto in salita. E nel secondo quarto l’assenza di ritmo della cabina di regia sia con Sacca che con capitan Della, è stato tra i motivi dello sprofondo che ha portato a –11 Pistoia all’intervallo. Quando il vice e il vice– vice play di casa (Antelli e Buffo) si sono eretti inattesi protagonisti, segnando e facendo innervosire i due registi ospiti caricandoli di falli tra cui l’antisportivo di Sacca. L’attesa reazione di Pistoia dopo il riposo non c’è e il terzo quarto è show pugliese con Ikangi e Ogide che tagliano la difesa immobile di Pistoia con più facilità del famoso grissino del tonno più morbido del mondo. Al 27’Pistoia cede 49–32, 58– 41 al 30’. San Severo si accende e accende il “Falcone e Borsellino” insolitamente rumoroso. Evidentemente per vedere Pistoia, a San Severo c’erano più accrediti che per una finale mondiale. L’Allianz in campo fa il suo dovere anche dopo l’unico sussulto ospite. Nei primi 5’ dell’ultima frazione, con Della Rosa, Riisma e Zucca a supporto degli americani, la Tesi Group prova a rientrare ma la rimonta si ferma a –8 (61– 53 al 34’). Quando tra forzature, contatti proibiti e appoggi sbagliati dei biancorossi, la tripla di Ikangi chiude di fatto la posta (64– 53 al 35’).