Ringhio ritrova il suo Milan e prova a sgambettarlo

Domani al San Paolo il match clou di vertice. L’Inter fa i conti col Covid e col Toro Fra Verona e Sassuolo è sfida fra rivelazioni, Roma contro il Parma per decollare

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La Serie A riabbraccia Prandelli alla guida della Fiorentina, ma torna per l’ottava giornata con un carico di problemi. I conti sono in rosso e il Covid sottrae tanti giocatori, complici i viaggi delle nazionali: la Roma è in piena emergenza, l’Inter perde Brozovic e Kolarov, la Lazio recupera Immobile e Strakosha, ma si ferma Milinkovic. O ancora il Torino, che col tecnico Giampaolo positivo alla vigilia dalla visita all’Inter fa sapere a sua volta di avere anche due positivi tra i giocatori di ritorno dalle nazionali


Il Milan rinuncia a Pioli e al suo vice. Ci sarà Bonera in panchina nel big-match al San Paolo (domani alle 20,45) contro l’ex Gattuso, che presenta una squadra rodata, in salute. Non ci saranno Hysaj, Rrahmani, ma soprattutto Osimhen che ha rimediato un infortunio in nazionale. A condurre le danze ci penserà il sontuoso Insigne visto in azzurro, mai così brillante e, a sfidare Ibra, oltre a lui ci sarà l’altro veterano, Mertens. I rossoneri vogliono riprendere la marcia interrotta, ma sarà un esame che peserà: se vincono, la fuga diventerà importante.

Sulla per ora larga strada per lo scudetto si accalcano nove squadre (sette accreditate per il titolo e due outsider) in sei punti e che giocano le proprie carte, a cominciare dal fine settimana che introduce la quarta giornata delle coppe. Juve, Lazio, Atalanta, Inter, Milan e Verona si sono divise la posta nell’ultimo turno, il Sassuolo ha frenato e così Roma e Napoli hanno guadagnato spazio. Fra loro ci saranno ora due scontri diretti, Napoli-Milan, appunto, e Verona-Sassuolo (domani ore 15): se le prime due della classifica perderanno e se le cinque inseguitrici vinceranno partite non complicate, la nuova classifica vedrebbe nove squadre in tre punti.

Verona e Sassuolo sono dall’anno scorso in crescita costante coi collaudati timonieri Juric e De Zerbi: i due team giocano a memoria, hanno acquisito consapevolezza, sanno dare spettacolo. Il Verona ha la migliore difesa, il Sassuolo è secondo con merito, rinuncia ancora a Caputo ma si giova della qualità di Locatelli e Berardi, perni consolidati dell’Italia di Mancini e Vialli.

L’Inter sta messa male in Europa dove deve battere il Real Madrid. Lautaro e Lukaku hanno segnato in nazionale e a San Sito ospitano il Toro (domani ore 15) che ha dato qualche timido segno di ripresa con Belotti, Lukic e Sirigu.

La Roma sempre più portoghese (con l’arrivo del dg Tiago Pinto) è in emergenza senza Dzeko, Pellegrini, Kumbulla e con Smalling incerto. La squadra recupera Spinazzola e si affida al duo Pedro-Mkhytarian contro il Parma (domani ore 15) che contrappone Inglese e Gervinho. Un successo rilancerebbe ambedue.

La Sampdoria di Ramirez e Quagliarella vuole tornare alla vittoria ospitando il Bologna di Mihajlovic (domani ore 15). Chiude il programma dell’ottava giornata lo scontro salvezza Udinese-Genoa (domani ore 18) con la sfida del gol tra i due veterani Okaka e Pandev. Chi perde è già nei guai. —

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