Djoko e Rafa sono ancora lì: approdano alle semifinali e trovano Thiem e Medvedev

Il numero uno del mondo  ha superato Zverev dopo una gara molto combattuta Lo spagnolo ieri aveva battuto Tsitsipas, il “maestro” del 2019

LONDRA

Tempo dei primi verdetti alle Atp Finals in corso a Londra. Il match più importante dell’ultima giornata di round robin del “Group Tokyo 1970” era quello tra Nole Djokovic e Sasha Zverev. Alla fine il numero uno del mondo supera in due set 6-3 7-6 il tedesco e così sfiderà in semifinale Dominic Thiem. L’altra semi invece sarà tra Rafa Nadal, che ha sconfitto al terzo set 6-4 4-6 6-2 il vincitore dello scorso anno Stefanos Tsitsipas, ed ora affronterà il russo Daniil Medvedev.


L’inizio di partita del tedesco è disastroso: Zverev sembra aver dimenticato il lancio di palla nel primo turno di servizio non mette dentro una prima, commette anche un doppio fallo e subisce il break a “15”. Nole ringrazia ed allunga 3-0. Piano piano il 23enne di Amburgo entra in partita e nel settimo gioco si procura due chance di riaprire il set ma Nole le cancella con due prime robuste (5-2). Il numero uno del mondo è attento e concentrato ed archivia il primo parziale per 6-3. Nella seconda frazione il tedesco prova ad alzare ancora il ritmo ma il serbo non si scompone: in un complicato quarto gioco Nole salva una palla-break e non molla (2-2). Nel game successivo, complici due doppi falli di fila, è Sascha ad offrire due palle-break ma si tira fuori dalla buca con il servizio – sulla seconda palla-break Zverev scaglia una prima a 225 chilometri orari rendendo la successiva volée una pura formalità – e sale 3-2. Il 23enne di Amburgo arriva a due punti dal set sia nel decimo che nel dodicesimo game ma a decidere è il tie-break, il primo nella storia delle sfide tra i due. Zverev prende un mini-break di vantaggio (2-0) ma Djokovic recupera (2-2) e poi è lui indovinando il lato giusto con la risposta e a prendere un mini-break di vantaggio 5-3. Nole ritrova efficacia anche nel servizio e con un diritto all’incrocio chiude per 7 punti a 4.

Sarà lui l’avversario di Dominic Thiem oggi in semifinale. «Sono riuscito a servire bene nei momenti importanti, nel primo set ed ancora nel tie-break – dice Nole – A differenza che nel match con Medvedev ho trovato i colpi giusti al momento giusto. Non è facile rispondere ad un servizio come quello di Sascha che viaggia a 140 miglia orarie. La semifinale con Thiem? Oramai lui è a suo agio sul veloce come sulla terra: è uno dei più grandi lavoratori del circuito. A New York ha dimostrato di avere un gioco di primissimo livello anche sul veloce. Lo scorso anno qui mi ha battuto nel round robin al tie-break del terzo: spero che stavolta vada in maniera diversa».

Djokovic sale dunque a 41 match vinti in stagione (4 le sconfitte) che si sono tradotti nei titoli agli Australian Open, a Dubai, Cincinnati e Roma. Per il serbo è la 14esima partecipazione al “Masters” di fine anno dove punta al sesto trofeo, dopo quelli conquistati nel 2008, 2012, 2013, 2014 e 2015, per eguagliare il record di Roger Federer. Nel bilancio dei precedenti il serbo è in vantaggio per 7 a 4 sull’austriaco e si è aggiudicato in cinque set anche l’ultima sfida, disputata in finale a Melbourne lo scorso gennaio. Ma c’è quella vittoria dello scorso anno nel round robin che non lascia Novak del tutto tranquillo.

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