Dromedari trionfa nel Ligier European Series 2020

L'esultanza di Andrea Dromedari e del suo staff a Portimao in Portogallo

Il pilota pistoiese ha guadagnano gli ultimi punti che gli servivano per vincere sulla pista di Portimao in Portogallo

PISTOIA. Portimao è d'oro per Andrea Dromedari: sul circuito portoghese il pilota pistoiese ha conquistato ieri i due secondi posti utili per chiudere da trionfatore il Ligier European Series 2020, campionato endurance monomarca nato quest'anno con l'intento di rilanciare il brand della leggendaria casa automobilistica francese. Dromedari, a bordo della sua JSP4 numero 50 del team elvetico HP Racing, ha chiuso la serie di cinque appuntamenti tre vittorie e sette podi (cinque secondi e due terzi posti) conquistando 195 punti, 12 in più del rivale Kevin Balthazar. Il pilota belga è stato l'unico che fino alla fine ha provato a strappare il titolo dalle mani del pistoiese. «È stata una grandissima soddisfazione - ha dichiarato Dromedari subito dopo la vittoria - vincere un campionato europeo non è mai facile soprattutto dopo i tanti problemi che abbiamo avuto. Anche per questo possiamo affermare di essere stati i più bravi di tutti». L'arma vincente di Dromedari è stata la regolarità con cui ha affrontato il campionato: sempre presente e ogni volta competitivo, ha piazzato la zampata decisiva a fine agosto a Le Castellet in occasione della terza prova della serie: sul circuito francese Dromedari ha visto la bandiera a scacchi per due volte portando a casa i 50 punti che l'hanno reso inarrivabile fino ad oggi. C'è da dire tuttavia che prima dell'ultima prova in Portogallo il pilota pistoiese aveva rischiato grosso in un paio di occasioni, quando sul circuito di Monza era stato investito da una nuvola d'olio fuoriuscita dal prototipo di Balthazar. Un incidente che aveva richiamato alla mente un episodio simile accaduto a Spa Francorchamps due mesi prima con le stesse dinamiche. Come se non bastasse, nella gara successiva la sua auto si era messa a fare i capricci spegnendosi misteriosamente nei pressi della variante Ascari. Anche a Portimao non sono mancati i brividi: nelle qualifiche Dromedari ha dovuto lasciare via libera a Balthazar per una rottura del cambio che ha impegnato i meccanici permettendo poi al pilota di amministrare il vantaggio con una gara accorta, senza prendersi rischi inutili e tenendo il belga a distanza di sicurezza. Con i due secondi posti il driver pistoiese ha incamerato i trentasei punti utili a chiudere il campionato in testa. Un titolo meritato che arriva a coronare una carriera importante (a bordo di bolidi come Ferrari, Maserati e Mercedes) e ricca di soddisfazioni, come la vittoria nella 6 ore di Vallelunga del 2016.

Questa la classifica categoria JSP4 per le prime posizioni: 1) Andrea Dromedari (Italia) punti 195; 2) Kevin Balthazar (Belgio) punti 183; 3) Alexandre Yvon (Francia) punti 40; 4) Valentin Simonet (Francia) punti 40; 5) Sacha Lehmann (Francia) punti 36; 6) Christophe Nivarlet (Belgio) punti 36; 7) Federico Leo (Italia) punti 30; 8) John Corbett (Australia) punti 30.


Andrea Dromedari ha ottenuto anche più punti fra tutti i piloti in lizza, compresi quelli dell’altra categoria JS2R, che ha visto prevalere il trio francese Sebastien Baud (169 punti), davanti a Natan Bihel (148) e Mathieu Martins (131). —

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