Ok allenamenti di gruppo e pubblico negli impianti «Solo se c’è la distanza...»

Sibilia, presidente Dilettanti

LIVORNO. Via libera ad allenamenti di gruppo, tornei e competizioni dilettantistiche, anche in presenza di pubblico. Lo ha stabilito il nuovo Dpcm che stabilisce che sarà consentita la partecipazione del pubblico per un massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso per gli eventi a carattere territoriale, ma c’è un “ma” racchiuso nel comma e dell’articolo 1: «La presenza di pubblico è consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e l’assegnazione preventiva del posto a sedere». Quanti sono i campi dilettantistici con le tribune e soprattutto quanti possono assicurare i posti assegnati? Un nodo da sciogliere.

«Si tratta di un passaggio fondamentale verso il ritorno alla normalità – ha commentato con soddisfazione il presidente della Lega nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – Sono state confermate le nostre intuizioni, sostenute dal nostro coordinamento sanitario, basate proprio sulla necessità di far regolare le attività del calcio dilettantistico dalle ordinanze regionali. Ora siamo veramente pronti per ricominciare».


Di seguito la dichiarazione del presidente del Comitato Regionale Toscana Paolo Mangini. «La pubblicazione dell’ultimo DPCM che di fatto autorizza lo svolgimento delle competizioni con la presenza del pubblico non può che renderci felici ed è sicuramente un’ottima notizia dopo mesi di grande sofferenza da un punto di vista sportivo. Un passaggio fondamentale verso il ritorno alla normalità. Un’unica osservazione per quanto riguarda la presenza del pubblico. Mi auguro che le Regioni (in particolare la nostra) a cui il DPCM dà il compito di regolare l’attività calcistica dilettantistica attraverso delle Ordinanze, pongano particolare attenzione per quanto riguarda le caratteristiche dei nostri impianti».

Il DPCM, infatti, autorizza la presenza del pubblico «nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere…nel rispetto del distanziamento interpersonale sia frontalmente che lateralmente di almeno un metro».

«Come ho già dichiarato nei giorni scorsi – prosegue – questa prescrizione, che già era presente nel documento della Conferenza delle Regioni, è penalizzante per moltissime società dilettantistiche. Ritengo che sia possibile ottenere lo stesso risultato “sanitario” assicurando il distanziamento interpersonale di un metro, frontalmente e lateralmente, anche su spalti e tribune prive di posto numerato. Sarà sufficiente organizzare lo spazio disponibile con un’adeguata segnalazione e informazione preventiva». —

S. C.