Mercedes, allora non sei perfetta Verstappen sfrutta l’occasione

Max Verstappen, 23 anni, alle prese con la bottiglia di champagne sul podio più alto del Gp di Silverstone, in Inghilterra

Hamilton penalizzato dal surriscaldamento riesce a chiudere secondo. Il sorpasso fa arrabbiare Bottas. Bene Leclerc che fa il massimo: è quarto

SILVERSTONE. La Mercedes non è perfetta, ma Hamilton è un pilota eccezionale. È questa l'evidenza del secondo appuntamento stagionale sul circuito di Silverstone. Il gran premio del settantesimo anniversario segna la nona vittoria in Formula 1 di Max Verstappen, una cavalcata sulla Red Bull che spezza il predominio di inizio stagione delle Mercedes, e un quarto posto di Charles Leclerc che soddisfa il team di Maranello. «Questo quarto posto è insperato - dice dopo la gara Leclerc - e sono contento: non capisco dove abbiamo trovato questa performance.

Ad un certo momento pensavo anche di attaccare Bottas, cosa che non pensavo potesse succedere quest'anno».


Tutta la gara è stata contraddistinta dai problemi di surriscaldamento delle gomme delle frecce d'argento, che hanno costretto Hamilton spesso a inseguire, per poi approfittare nell'ultima parte della sua velocità e beffare il compagno di scuderia Bottas, che era davvero molto arrabbiato al traguardo per aver chiuso sul terzo gradino del podio una corsa cominciata in pole («è chiaro che sono molto deluso», ha ammesso nel dopogara).

Per un lungo tratto centrale, l'inglese primo dopo un pit stop mentre i suoi diretti rivali ne avevano fatti due, ha anche accarezzato la folle idea di rischiare, ed evitare un secondo fermo. «Ma le gomme così scoppiano?», ha chiesto a un certo punto al suo box, ricordando il difficile giro finale di una settimana, quando aveva dovuto difendere la vittoria dagli pneumatici scoppiati.

Alla fine, il pit stop è arrivato, a dieci giri dalla fine Leclerc che aveva sofferto molto meno l'usura, come il leader Verstappen, ha perfino cullato il sogno del terzo posto; ma con gomme nuove Hamilton è andato oltre i suoi problemi di blistering (un surriscaldamento inatteso che consumava il centro della gomma, con una lunga striscia) e ha subito risorpassato Leclerc, per poi avvicinarsi a Bottas e passarlo a quattro giri dal termine.

«Siete liberi di gareggiare, ma attenti alle macchine», l'ordine di scuderia, via radio, a testimonianza di come in Mercedes si sia consapevoli di aver due piloti da Mondiale.

La festa finale è stata tutta per Verstappen, partito il terza posizione e pronto a sfruttare tra il giro 13 e il 14 il dopppio pit stop dei due rivali, per prendersi la gara. Poi l'olandese ha gestito, premiato dalla sua scelta di partire subito con le gomme hard contro le medie Marcedes; ha scelto il secondo pit stop al giro numero 33 insieme a Bottas confermando la sua spavalderia con secchi e divertiti no alle raccomandazioni della scuderia di non forzare il consumo delle sue mescole. «Corro, finchè ne ho». Eppure anche lui, nel finale, è stato preso dal timore che Hamilton prendesse l'azzardo di non fermarsi. Invece, al giro 42 l'ultimo sorpasso e via verso la vittoria. Dietro, le Mercedes quasi a lamentarsi del secondo e terzo posto, un Leclerc felice. E il solito Vettel sconfortato (dodicesimo posto finale, dopo un testa coda in avvio che lo aveva relegato in fondo) di questo avvio di stagione. «Non era il gap che volevamo, ne avevamo parlato», il suo lamento in tema radio. Mentre, nella stessa gara, Leclerc è andato molto più veloce. —