Il glorioso Monsummano prova a rinascere: ecco perché si può sognare

Beppe Pagano

Uno storico perno della difesa della Fiorentina nella dirigenza, in panchina un ex bomber e in campo giocatori dal grande passato, come Biagio Pagano. Abbonati allo speciale "La Casa dei dilettanti" al costo di un caffè: rubriche, storie ed approfondimenti 7 giorni su 7

MONSUMMANO. C’era una volta l’Unione Valdinievole con a capo lui, il Faraone, e solo per l’anagrafe Marcello Melani…C’erano i leggendari derby col Montecatini in Quarta Serie. Ed una domenica epica, da raccontare ai nipotini davanti al camino, quando anche la ambiziosa Pistoiese si inchinò alla dura legge del “Roberto Strulli”, indimenticato portiere nativo della città del poeta Giuseppe Giusti, morto per un uscita spericolata a cui è intestato lo stadio cittadino. E poi quel coro “amaranto, amaranto..” che come dice la traduzione dal greco, non appassisce mai ma che da troppo tempo rimane strozzato in gola alla passionale tifoseria monsummanese.

Un vecchio derby con il Montecatini

Ma c’è qualcosa di nuovo anzi di antico in quello che è diventato il polo industriale trainante dalla Svizzera Pesciatina alle pendici del San Baronto. Monsummano Terme è in fase di piena espansione, tanto da scalzare di recente per numero di residenti Pescia e la “odiata Montecatini”. È un comune che sta cambiando faccia, e la gloriosa compagine amaranto gioca adesso in una stadio dal rinnovato restyling per quanto riguarda tribune, terreno di gioco e spogliatoi mentre al posto del vecchio “Loik” dai pali quadrati e col pallone da lanciare nel vicino torrente Candalla per perdere tempo, è sorto un impianto all’avanguardia in erba sintetica.

Il nuovo stadio di Monsummano

Tutto sembra dunque ruotare a favore di quella che si chiama adesso Intercomunale Monsummano 1921, club che da cinque stagioni milita in Prima Categoria e che sta provando con tutte le proprie forze a riprendersi quella dignità sportiva perduta. “Fusse che fusse la vorta bona” per dirla alla Nino Manfredi, questa potrebbe essere davvero la stagione del rilancio, sempre Capezzano, Pietrasanta e compagnia cantante del girone A permettendo.

L’esperienza certo non fa difetto a cominciare dalla scrivania dove siede l’eminenza grigia (capelli e barba compresi) di Ennio Pellegrini, storico perno della difesa della Fiorentina, e nei tempi passati ex condottiero degli amaranto. In panchina invece l’ex bomber di mezza Toscana Emiliano Tarabusi (fra l’altro ancora decisivo al Torneo dei Rioni di Lamporecchio) mentre nella rosa spicca su tutti il nome di Biagio Pagano, 35 primavere, ex Atalanta, Livorno, Sampdoria, Livorno e Torino tanto per citare alcuni illustri trascorsi. Il passo non è quello dei tempi d’oro, tuttavia non si è ancora stancato di tirare calci al pallone."È una piazza importante – ha detto – dove esistono reali presupposti per far bene”. A sfornare giocate ad effetto accanto a lui ecco Samir Lacheheb, funambolo franco algerino, 31 anni nato a Parigi ma cresciuto nella cantera di Ternana ed Inter prima di farsi parecchio male al ginocchio “Spero solo che la mia esperienza sia utile al gruppo. Qui ho tanti amici ed ormai sono valdinievolino d’adozione”.

Cotanto quartetto sopracitato è legato indissolubilmente, strano scherzo del destino con le vicende del football montecatinese in quanto Ennio Pellegrini è stato allenatore dei biancocelesti sia in Promozione che in serie D; Emiliano Tarabusi era lo scorso anno il tecnico degli juniores regionali; Biagio Pagano ha sfiorato sempre la stagione passata i playoff sotto il colle della Rocca e Samir deliziò la platea (assai più snob) bianco celeste nella magico stagione 2014-15 (ritorno del Montecatini in D dopo 41) anni.

Detto poi per le curiosità varie che due “bagnaioli doc” di Sottoverga, Alessandro “Paletta” Romani e Massimo Cardelli, entrambi 53enni , hanno indossato la fascia di capitano del Monsummano, “evento” mai verificato in casa montecatinese, passiamo al presente ed ai risultati che parlano di un primo turno di Coppa Italia superato a punteggio pieno , zero sconfitte in campionato (2 vittorie e tre pareggi) ed un attacco che gira a mille : due gol Lacheheb, due Pagano e due il gioiellino Ferrara, in attesa del pieno recupero di Tommaso Tafi , a differenza dell’illustre genitore più bravo coi piedi a far gol che in sella alla bicicletta. Intanto la tifoseria sogna ….