La storia del Mondiale: il 1982 L’impresa dei ragazzi di Bearzot, il silenzio stampa e il trionfo più bello

Nessuno o quasi ci credeva dopo i tre pari nel girone Poi però si è svegliato Pablito ed è cominciata la favola
Mondiale 1982: intervista a Dino Zoff

Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo! Non ha ancora finito di gridarlo al microfono della storica telecronaca, un insolitamente emozionato Nando Martellini, che l’assalto al carro del vincitore è già al culmine.

L’Italia di Enzo Bearzot ha appena battuto 3-1 la Germania e sta per alzare al cielo la terza coppa del Mondo, la prima dell’era moderna. A Madrid, in un Santiago Bernabeu invaso dalle bandiere tricolori il più felice è il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, seduto fra il re di Spagna, Juan Carlos, e il cancelliere tedesco Helmut Schmidt.

È un trionfo vissuto oltre l’etichetta, con il nostro presidente – al gol del 3-0 di Spillo Altobelli – che si alza in piedi agitando la pipa e gridando «Non ci prendono più!». Quel che seguirà dopo – il tentativo di unirsi al carro dei vincitori – è un altro sport, tipico di casa nostra e non solo in campo sportivo. Mai però come in quella occasione il carro avrebbe dovuto essere riservato solo ai magnifici protagonisti e al loro condottiero.

Nobile e unica eccezione, non certo la dirigenza federale che aveva provveduto da tempo a rendere le distanze dal Gruppo, ma il primo dei nostri cittadini, Sandro Pertini, perfetto nell’interpretazione del ruolo del tifoso: già, al Quirinale, quando invitò tutti i dipendenti in servizio a seguire al suo fianco davanti al televisore la sfida con il Brasile. Sì, Dio sa, quanto abbia dovuto penare Bearzot, e insieme con lui i suoi ragazzi, verso quell’insperato trionfo mundial. E quanto, in particolare per colpa della stampa, sia stato costretto a soffrire pur di difendere una sua testardaggine, ritenuta in effetti da leggere solo come convinzione.

01_A_WEBLa convinzione di guidare una truppa perfetta, da non snaturare. Fu dura, durissima, soprattutto dopo l’Europeo disputato in Italia nel 1980 e malamente risoltosi in un quarto posto, superati dal Belgio in semifinale e dopo 17 rigori, dalla Germania nella finalina di consolazione. E anche dopo il Mundialito anch’esso stonato del 1981. Il Mundialito era un torneo fra nazionali allora almeno una volta campioni del mondo o finalisti del Mondiale, si disputò in Uruguay, perdemmo con i padroni di casa (3-0), pareggiammo con l’Olanda e tornammo a casa. Lo fu forse ancor più reggere a situazioni quali il caso scommesse, con Paolo Rossi fuori per due anni e ripescato a ridosso del Mondiale. E l’infortunio del centrocampista Giancarlo Antognoni, ripresosi solo in retta d’arrivo con il Mondiale dopo il pauroso scontro col portiere genoano Silvano Martina, per il quale si arrivò anche a temere per la sua vita. Fino alle difficoltà incontrate per venire a capo di un girone eliminatorio che ci vide in affanno e con un Rossi inguardabile, con Polonia (0-0), Perù (1-1) e Camerun. Finì con un altro 1-1, che ci qualificò ma solo per la differenza reti, relegandoci il ruolo di vaso di coccio in un minigironecon l’Argentina di Maradona e il Brasile di Paulo Roberto Falcao. Praticamente il meglio del meglio di quel che c’era allora sui campi di tutto il mondo.

A quel punto si fece sempre più conflittuale il rapporto con i media: si arrivò al silenzio stampa con solo capitan Dino Zoff a parlare e lo scontro fisico sfiorato fra il ct e uno degli inviati italiani.

Insomma, non c’era da stare allegri. E invece, le difficoltà che hanno temprato la squadra, regaleranno solo trionfi. Segnano Marco Tardelli e Antonio Cabrini, Claudio Gentile fa un boccone di Diego Armando Maradona e l’Argentina è battuta 2-1.

Contro il Brasile (3-2 per noi) Rossi, tornato Pablito, fa addirittura tripletta e Zoff al 90’ un tiro di Socrates che ci avrebbe eliminati. Sì, perché al Brasile – grazie al miglior risultato nella sfida con l’Argentina – sarebbe bastato non perdere per andare avanti.

Quindi semifinale e finale, doppia formalità: ko sia la Polonia (doppietta di Rossi), sia la Germania (rigore sbagliato da Cabrini, ma reti di Rossi, Marco Tardelli – con quell’urlo interminabile a passo di corsa diventato famosissimo – e Altobelli prima del gol di Paul Breitner per il 3-1 del trionfo).

01_B_WEBE non finisce qui. Perché Rossi è capocannoniere con sei gol; Bruno Conti è eletto a migliore dei migliori davanti a Gentile; il giovanissimo Giuseppe Bergomi (che ha annullato il temutissimo panzer tedesco Karl Heinze Rummenigge in finale)non ha ancora 19 anni e porta i baffi per non dimostrarli; Zoff, che ne ha invece 39, ha cancellato il suo infausto 1978 con gli errori nella fase finale che ci sono costati la possibilità di vincere il titolo con quattro anni di anticipo. Zoff finirà con la Coppa in un indimenticabile francobollo celebrativo, che rappresenta anche l’immagine che è scolpita nelle menti e nei cuori di tutti quelli che come erano al Santiago Bernabeu e anche di quelli che hanno seguito l’impresa da casa.

E il tutto senza dimenticare il ct Enzo Bearzot che non è ancora sazio e infatti sull’aereo del ritorno batterà allo scopone scientifico, in coppia con Franco Causio, nientemeno che il presidente Pertini e il capitano Dino Zoff.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

LA ROSA AZZURRA

Portieri

Ivano Bordon 31 anni (Internazionale)

Giovanni Galli 24 anni (Fiorentina)

Dino Zoff 40 anni (Juventus)

Difensori

Franco Baresi 22 anni (Milan)

Giuseppe Bergomi 19 anni (Internazionale)

Antonio Cabrini 25 anni (Juventus)

Fulvio Collovati 25 anni (Milan)

Claudio Gentile 29 anni (Juventus)

Gaetano Scirea 29 anni (Juventus)

Pietro Vierchowod 23 anni (Fiorentina)

Centrocampisti

Giancarlo Antognoni 28 anni (Fiorentina)

Franco Causio 33 anni (Udinese)

Bruno Conti 27 anni (Roma)

Giuseppe Dossena 24 anni (Torino)

Giampiero Marini 31 anni (Internazionale)

Gabriele Oriali 30 anni (Internazionale)

Marco Tardelli 28 anni (Juventus)

Attaccanti

Daniele Massaro 21 anni (Fiorentina)

Alessandro Altobelli 27 anni (Internazionale)

Francesco Graziani 30 anni (Fiorentina)

Paolo Rossi 26 anni (Juventus)

Franco Selvaggi 29 anni (Cagliari)

Allenatore

Enzo Bearzot

I RISULTATI

 

FASE A GRUPPI

 

GRUPPO 1

Vigo 14 giugno

Italia-Polonia 0-0

La Coruña 15 giugno

Perù-Camerun 0-0

Vigo 18 giugno

Italia-Perù 1-1 (18’ Conti, 83’ Díaz P)

La Coruña 19 giugno

Polonia-Camerun 0-0

La Coruña 22 giugno

Polonia-Perù 5-1 (55’ Smolarek Po, 58’ Lato Po, 61’ Boniek Po, 68’ Buncol Po, 76’ Ciołek Po,  83’ La Rosa Pe)

Vigo 23 giugno

Italia-Camerun 1-1 (61’ Graziani, 62’ M’Bida C)

Classifica: Polonia 4, Italia 3,Camerun 3, Perù 2

GRUPPO 2

Gijón 16 giugno

Germania Ovest-Algeria 1-2 (54’ Madjer A, 67’ Rummenigge G, 68’ Belloumi A)

Oviedo 17 giugno

Cile-Austria 0-1 (21’ Schachner A)

Gijón 20 giugno

Germania Ovest-Cile 4-1 (9’ Rummenigge G,  57’ Rummenigge G, 66’Rummenigge G, 81’ Reinders G, 90’ Moscoso C)

Oviedo 21 giugno

Algeria-Austria 0-2 (55’ Schachner, 67’ Krankl)

Oviedo 24 giugno

Algeria-Cile 3-2 (7’Assad A,  31’Assad A,  35’ Bensaoula A, 59’ Neira C, 73’ Letelier C)

Gijón 25 giugno

Germania Ovest-Austria 1-0 (10’ Hrubesch)

Classifica: Germania Ovest 4, Austria 4,Algeria 4, Cile 0

 

GRUPPO 3

Barcellona 13 giugno

Argentina-Belgio 0-1 (62’ Vandenbergh)

Elche 15 giugno

Ungheria-El Salvador 10-1( 4’ Nyilasi U, 11’ Pölöskei U, 23’ Fazekas U,50’ Tóth, 54’Fazekas U, 64’ Ramírez Zapata El,69’ Kiss U, 72’ Szentes,72’ Kiss U, 76’Kiss U, 83’ Nyilasi U)

Alicante 18 giugno

Argentina-Ungheria 4-1 (26’ Bertoni A, 28’Maradona A, 57’Maradona A, 60’ Ardiles A,  76’ Pölöskei U)

Elche 19 giugno

Belgio-El Salvador 1-0 (19’ Coeck)

Elche 22 giugno

Belgio-Ungheria 1-1 (27’ Varga U, 76’ Czerniatynski B)

Alicante23 giugno

Argentina-El Salvador 2-0 (22’ rig. Passarella,  52’ Bertoni)

Classifica: Belgio 5, Argentina 4, Ungheria 3, El Salvador 0)

 

GRUPPO 4

Bilbao 16 giugno

Inghilterra-Francia 3-1 (1’ Robson I, 24’ Soler F, 67’Robson I,  83’ Mariner I)

Valladolid 17 giugno

Cecoslovacchia-Kuwait 1-1( 21’ Panenka C, 57’ Al-Dakhil K)

Bilbao 20 giugno

Inghilterra-Cecoslovacchia 2-0 (62’ Francis, 66’ aut. Barmoš)

Valladolid 21 giugno

Francia-Kuwait 4-1 ( 31’ Genghini F, 43’ Platini F, 48’ Six F, 75’ Al-Buloushi K,89’ Bossis F)

Valladolid 24 giugno

Francia-Cecoslovacchia 1-1 (66’ Six F, 84’ rig.Panenka C)

Bilbao 25 giugno

Inghilterra-Kuwait 1-0 (27’ Francis)

Classifica:  Inghilterra 6, Francia 3,Cecoslovacchia 2, Kuwait 1

 

GRUPPO 5

Valencia 16 giugno

Spagna-Honduras 1-1 (7’ Zelaya H, 65’ Ufarte S)

Saragozza 17 giugno

Jugoslavia-Irlanda del Nord 0-0

Valencia 20 giugno

Spagna-Jugoslavia 2-1 (10’ Gudelj J, 14’ rig. Juanito S,  66’ Saura S)

Saragozza 21 giugno

Honduras-Irlanda del Nord 1-1 (9’ Armstrong I, 60’ Laing H)

Saragozza 24 giugno

Honduras-Jugoslavia 0-1 (             88’ rig. Petrović)

Valencia 25 giugno

Spagna-Irlanda del Nord 0-1 (47’ Armstrong)

Classifica: Irlanda del Nord 4, Spagna 3, Jugoslavia 3, Honduras 2

 

GRUPPO 6

Siviglia 14 giugno

Brasile-Urss 2-1 (34’ Bal U, 75’ Sócrates B, 88’ Éder B)

Málaga 15 giugno

Scozia-Nuova Zelanda 5-2 (18’ Dalglish S, 29’ Wark S,  32’ Wark S, 54’ Sumner Nz, 64’ Wooddin Nz, 73’ Robertson S,  79’ Archibald S)

Siviglia 18 giugno

Brasile-Scozia 4-1 (18’ Narey S, 33’ Zico B, 48’ Oscar B,  63’ Éder B, 87’ Falcão B)

Málaga 19 giugno

Urss-Nuova Zelanda 3-0 (24’ Gavrilov,  48’ Blochin, 68’ Baltacha)

Málaga 22 giugno

Urss-Scozia 2-2 (15’ Jordan S, 59’ Čivadze U,  84’ Šengelija U, 86’ Souness S)

Siviglia 23 giugno

Brasile-Nuova Zelanda 4-0 (28’ Zico,  31’ Zico,  64’ Falcão,  70’ Serginho)

Classifica: Brasile 6, Urss 3, Scozia 3, Nuova Zelanda 0

 

SECONDA FASE A GRUPPI

 

GRUPPO A

Barcellona 28 giugno

Polonia-Belgio 3-0 (4’- 26’ e 53’ Boniek)

Barcellona 1º luglio

Belgio-Urss 0-1 (48’ Hovhannisyan)

Barcellona 4 luglio

Polonia-Urss 0-0

Classifica: Polonia 3, Urss 3, Belgio 0

 

GRUPPO B

Madrid 29 giugno

Germania Ovest-Inghilterra 0-0

Madrid 2 luglio

Germania Ovest-Spagna 2-1 (50’ Littbarski G,  75’ Fischer G,  82’ Zamora S)

Madrid 5 luglio

Spagna-Inghilterra 0-0

Classifica: Germania Ovest 3, Inghilterra 2, Spagna 1

 

GRUPPO C

Barcellona 29 giugno

Italia-Argentina 2-1 (55’ Tardelli,  67’ Cabrini,  83’ Passarella A)

Barcellona 2 luglio

Argentina-Brasile 1-3 (11’ Zico B, 66’ Serginho B, 75’ Júnior B, 89’ Díaz A)

Barcellona 5 luglio

Italia-Brasile 3-1 (5’ Rossi,  12’ Sócrates B, 25’ Rossi,  69’ Falcão B, 69’ Falcão B, 74’ Rossi)

Classifica: Italia 4, Brasile 2, Argentina 0

 

GRUPPO D

Madrid 28 giugno

Austria-Francia 0-1 (19’ Genghini)

Madrid 1º luglio

Austria-Irlanda del Nord 2-2 (27’ Hamilton  I, 55’ Pezzey A,  68’ Hintermaier A, 75’ Hamilton I)

Madrid 4 luglio

Francia-Irlanda del Nord 4-1 (33’ Giresse F, 46’ e 68’ Rocheteau F, 80’ Giresse F, 75’ Armstrong I)

Classifica: Francia 4, Austria 1, Irlanda del Nord 1

 

 

Semifinali

Barcellona 8 luglio

Polonia-Italia 0-2 (22’ e 73’ Rossi)

Siviglia 8 luglio

Germania Ovest- Francia 3-3 d.t.s. (17’ Littbarski G, 27’ rig. Platini F, 92’ Trésor F, 98’ Giresse F, 102’ Rummenigge G, 108’ Fischer G)

calci di rigore 5-4: Kaltz G si, Giresse F si, Breitner G si , Amoros F si, Stielike G no, Rocheteau si, Littbarski G si, Six F no, Rummenigge g si, Platini F si, Hrubesch G si, Bossis F no)

 

Finale 3° e 4° posto

Alicante 10 luglio

Polonia-Francia 3-2 (13’ Girard F, 40’ Szarmach P, 44’ Majewski P, 46’ Kupcewicz P,  72’ Couriol F)

 

Finalissima

Madrid 11 luglio

Italia-Germania Ovest 3-1

Italia: 1 Dino Zoff (capitano, ) 5 Fulvio Collovati, 7 Gaetano Scirea, 6 Claudio Gentile, 4 Antonio Cabrini, 13 Gabriele Oriali, 3                Giuseppe Bergomi, 14 Marco Tardelli, 16 Bruno Conti, 19 Francesco Graziani, 20 Paolo Rossi,

Sostituzioni: 15 Franco Causio, 18 Alessandro Altobelli

All. Enzo Bearzot

Germania Ovest: 11 Karl-Heinz Rummenigge (capitano); 1 Harald Schumacher, 20 Manfred Kaltz, 15 Uli Stielike, 4 Karlheinz Förster, 5 Bernd Förster, 3 Paul Breitner, 2 Hans-Peter Briegel, 6 Wolfgang Dremmler, 7 Pierre Littbarski, 8 Klaus Fischer. Sostituzioni: 10 Hansi Müller, 9 Horst Hrubesch. All. Jupp Derwall

Arbitro: Arnaldo César Coelho (Brasile)

Reti: 56’ Rossi,  68’ Tardelli, 81’ Altobelli, 83’ Breitner G

 

 

ACCADEVA NEL 1982:

IN ITALIA E NEL MONDO

 

Il Milan torna in B

Giovanni Spadolini è il primo repubblicano a ricoprire l’incarico di presidente del Consiglio. Lo fa per quasi tutto l’anno, al suo posto subentrerà il dc Amintore Fanfani, al suo sesto incarico da premier.

Il socialista Sandro Pertini è capo dello Stato da quattro anni. Il 2 aprile l’esercito argentino occupa le isole Falkland-Malvinas: saranno liberate dalla flotta inglese dopo una breve ma sanguinosa guerra.

Muore nel gran premio del Belgio il pilota ferrarista Gilles Villeneuve. Il Milan finisce in serie B per la seconda volta nella sua storia. L’ex presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi viene ritrovato impiccato a Londra.

La mafia uccide a Palermo il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dal Chiesa.

A Mosca muore il segretario del Pcus Leonid Breznev, gli succede Jurij Andropov. In Italia l’inflazione è al 16,4 per cento.

La benzina marcia verso le mille lire (0,516 euro) al litro. Un operaio si avvicina a guadagnare mezzo milione (258,22 euro) al mese.