Il pugno di Goldrake nella campagna di Orbetello

A sinistra l'installazione nella campagna di Orbetello, a destra l'autrice Moira Ricci

L'installazione di Moira Ricci fa il pieno di "like": l'ammirazione diventa virale

ORBETELLO. E pensare che quel pugno neppure doveva esserci lì. In mezzo alla campagna maremmana. «Avevo pensato di installarlo a Siracusa, nel 2015, quando mi venne chiesta un'opera da inserire nel contesto di una scogliera. Poi, per varie complicazioni, non è stato possibile. E allora l'ho fatta uscire dalla mia terra». Moira Ricci ha 44 anni. È appassionata di astrologia e da piccola passava i pomeriggi a giocare col fratello Federico, e col cugino Renato. «Io facevo Goldrake, perché avevo le treccine e assomigliavo molto a Ufo Robot». Ieri era una bambina, oggi è una donna e un'artista affermata. Cresciuta al liceo artistico di Grosseto. È lei la mente che sta dietro al mega braccio di Goldrake che sta spopolando sul web. E che sta attirando la curiosità di milioni di persone. Un'opera originale. Per mille motivi. A cominciare dalla collocazione, come spiega proprio Moira Ricci. «La scultura si trova nel territorio comunale di Orbetello, ma chi vuole vederla deve parcheggiare l'auto nel comune di Magliano in Toscana». Il pugno del famosissimo robot televisivo, arrivato in Italia dal Giappone a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, ha un significato profondo per l'artista che l'ha ideato. «È un totem della speranza - dice Ricci - l'ho voluto mettere in quel punto preciso perché è come se alzasse la Terra. Come se venisse a salvarci da tutte le cose orrende che affollano la nostra quotidianità». Instagram, Facebook, siti specializzati d'arte contemporanea. Il braccione alto cinque metri - che si trova al terzo chilometro della strada provinciale San Donato - fa parlare di sé ovunque. E il Comune di Orbetello esulta. Perché viene contattato da turisti, appassionati e potenziali visitatori. Tutti vogliono una foto col pugno di Goldrake. «Ci stanno scrivendo tantissime persone, siamo davvero felici.

L'opera - spiega Maddalena Ottali, assessora al Turismo e alla Cultura di Orbetello - si colloca all'interno di Hypermaremma 2021, l'ambizioso progetto artistico, sponsorizzato da Mercedes-Benz, giunto quest'anno alla terza edizione, che racconta un territorio straordinario come la Maremma da una prospettiva rinnovata, attraverso l'installazione diffusa di opere d'arte contemporanee. Con il pugno di Goldrake, e con le altre installazioni che ospitiamo, possiamo dire di essere una delle eccellenze culturali italiane». C'è l'aspetto artistico, certo. Ma c'è anche quello di fabbrica. Che nel caso del braccio di Goldrake si è sviluppato nel laboratorio di un fabbro di Monte Romano, paesino di duemila abitanti in provincia di Viterbo. «È fatto di ferro, polistirolo e resina - spiega Moira Ricci - e la sua costruzione è durata un mese. Dalla fine di giugno a fine luglio. Non è stato semplice portare a termine la realizzazione, perché riconosco di essere molto pignola e perfezionista, difficilmente sono soddisfatta dei miei lavori».

E infatti, Moira Ricci confessa di essere rimasta sorpresa dal clamore che ha suscitato l'opera: «Perché secondo me non è neppure una delle più suggestive che ho prodotto. Però il bello dell'arte è proprio questo, che ognuno di noi ha una sensibilità diversa e la sprigiona a modo proprio, di fronte alle creazioni più differenti tra loro».Moira, nata Orbetello e cresciuta a Magliano in Toscana, in questi giorni ammette di divertirsi a curiosare nel mare di reazioni che ha scatenato il suo omaggio all'eroe che ha cambiato per sempre la cultura pop italiana. «I commenti della gente mi piacciono tutti. Anche quelli di chi mi critica, di chi dice che l'opera non sa di niente. Però ci sono anche un sacco di persone affascinate, che si complimentano con me. Mi fa piacere, un'artista è sempre felice quando riesce a far emozionare gli altri. Ho un'altra idea particolare per il futuro, che avrebbe potuto prendere il posto del braccio di Goldrake, ma non la dico. Però prometto che sarà una cosa strana, un'altra volta. Dove sorgerà? Chissà. È presto per dirlo».Per chi ancora non avesse posato accanto al pugno di Ufo Robot, il tempo stringe. Troneggerà sulla campagna maremmana fino al 15 settembre.