Mamma positiva al Covid incontra la figlia nata prematura a 19 giorni dal parto

Foto, video e latte materno: questi i legami di Deliza e Stefano con la loro piccola nata prematura. Dopo il tampone negativo della mamma, il primo incontro
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IL 17 NOVEMBRE si celebra in tutto il mondo la giornata della prematurità. In Italia sono circa 30mila i bambini che nascono pretermine e necessitano quindi di maggiori cure e attenzioni. Ma l’ospedale Niguarda di Milano ha voluto festeggiare questa data raccontando una storia a lieto fine, che coniuga amore, forza, organizzazione e costanza.

E’ maggio e l’Italia è ancora in piena pandemia. Delizia e Stefano, poco più che trentenni, aspettano una bambina per il mese di luglio. Ma la mattina del 12 maggio, improvvisamente, arrivano le doglie e, dopo la corsa in ospedale, la piccola nasce alla 32esima settimana di gravidanza e viene subito ricoverata in terapia intensiva neonatale.

I neo genitori pensavano di vederla da lì a poco, ma la mamma risulta positiva al Covid e per le misure anti-contagio viene dimessa senza avere la possibilità di accedere al reparto e incontrare la piccola. Non prima di 19 giorni dal parto.

Così è stata messa su un’organizzazione di tutto rispetto per aiutare Delizia e Stefano a superare la lontananza dalla loro figlia. Per prima cosa la ‘macchina del delivery per il latte’: la mamma lo tirava a casa e poi faceva arrivare i contenitori in reparto tramite una sua amica, ognuno accompagnato da un messaggio di incoraggiamento e amore.

L’importanza del latte materno è nota, essendo l’alimento più completo per i primi mesi di vita, inoltre, come affermato dalla coordinatrice infermieristica della terapia intensiva neonatale del Niguarda, Paola Coscia, tutti gli studi scientifici ad oggi hanno escluso che potesse essere un veicolo di infezione. Quindi le mamme positive al Covid-19 possono allattare, prendendo ogni misura possibile per evitare il contagio aereo.

Per la bambina non è stata rilevata mai alcuna positività al virus e ogni giorno tutti i suoi piccoli progressi venivano documentati grazie alla vicinanza di medici e infermieri. La coppia ha ricevuto anche supporto psicologico dall’ospedale, con telefonate a casa ogni due o tre giorni.

Poi finalmente arriva il giorno dell’incontro, appena ottenuto un tampone con esisto negativo, esattamente diciannove giorni dopo il parto. Un’attesa lunga e complessa che si è conclusa, come ha detto Delizia, con ‘un’emozione travolgente’. La bambina, nata di 1450 grammi, è stata dimessa dall'ospedale quasi un mese dopo con un peso di 1900 grammi. Per la gioia di mamma e papà.