Firenze, la Procura chiede la condanna per i tre antagonisti arrestati dopo lo sgombero di viale Corsica

Venerdì 13 maggio prima udienza per gli scontri del marzo scorso

La procura di Firenze ha chiesto condanne uguali, alla pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione, contro tre degli arrestati per gli incidenti che ci sono stati nel capoluogo toscano tra il 19 e il 20 marzo 2022 contro lo sgombero di un edificio nel viale Corsica. I tre dopo la direttissima del 21 marzo furono scarcerati e poi sottoposti all'obbligo di firma. Oggi c'è stata la prima udienza del processo davanti al giudice Gian Maria Faralli. Per un imputato è stata proposta la messa alla prova. Rispetto alle accuse e alla richiesta di condanna il difensore degli imputati, avvocato Sauro Poli, ha affermato che "il pm ha voluto affastellare una congerie di ipotesi di reato senza voler discernere tra le diverse posizioni e i diversi fatti, come se tutti avessero agito allo stesso modo senza distinzione". Prossima udienza il 20 giugno, con previsione di sentenza.

Gli arresti scattarono nell'ambito di un protesta di piazza scaturita contro lo sgombero e che venne animata da 500 appartenenti all'area anarco-antagonista. Ci fu tensione, con lancio anche di bombe carta e fumogeni contro le forze dell'ordine. Furono effettuate azioni di contenimento con tiro di lacrimogeni. Quattro poliziotti rimasero contusi. Oltre ai tre arrestati, ce ne fu un quarto per il quale dopo la convalida fu stabilito il divieto di dimora da Firenze e che oggi ha sostenuto il processo in rito abbreviato. Anche per lui decisione attesa il 20 giugno.