Gay ammessi al ballo al Cicognini di Prato? Gli studenti sono contrari

Cicognini, esito a sorpresa del sondaggio: prevalgono i “tradizionalisti”. Ora la scuola potrebbe fare un nuovo dietrofront

PRATO. Fermi tutti. Al Convitto Cicognini di Prato esce fuori un pareggio. Si va ai supplementari. La torta è divisa, ecco la spaccatura.

Hanno parlato gli studenti, un sondaggio veloce ieri mattina sulla piattaforma Google Forms. Rosso e blu si equivalgono, nessuna posizione prevale. Hanno risposto in 397 giovani della scuola superiore: per 198 di loro il ballo delle debuttanti del 18 giugno deve essere “aperto a tutte le coppie liberamente formate”, cioè anche ai gay; per 199 di loro, invece, va mantenuta una tradizione secolare “secondo il format dei balli di sala”, ovvero femmina con maschio, stop, nessun altra variazione può essere consentita.


La votazione rimescola eccome le carte in tavola, prima ben posizionate da secoli, poi sparigliate da venti di tempesta, quindi rimesse sul tappeto ma cambiate, come una giravolta, adesso invece il mazzo è del croupier, che deve decidere come mischiarle, a chi e in che modo darle. Un dietrofront nel dietrofront.

Gli studenti insomma sconfessano la decisione presa appena lunedì dal consiglio di amministrazione dello storico istituto (all’unanimità) e dal collegio dei docenti (con il 75% dei voti favorevoli), che si erano espressi per modificare il regolamento ingessato del ballo delle debuttanti, che fino all’altro ieri consentiva l’accesso alle sole coppie eterosessuali, donna con uomo, neo 18enni tutti iscritti al Cicognini che a ritmo di valzer viennesi e di musica moderna (innovazione introdotta nel 2016) fanno il loro ingresso in società.

Adesso gli organi della scuola torneranno a riunirsi e chissà cosa verrà fuori: proseguire d’imperio o rallentare il passo in attesa che il clamore passi, e prendere magari una decisione definitiva e accettata da tutti nel prossimo anno scolastico, ci sarebbe tutto il tempo per parlarne a dovere. Cda e collegio dei docenti saranno oggi di nuovo convocati: la partita è in pareggio, a loro decidere come vincere o perdere, in qualunque modo la si guardi.

La voce degli studenti conta, è questo il quadro che emerge dal Cicognini. Eppure conta anche la battaglia che sembrava vinta (ma ora è di nuovo in discussione) di una sola ragazza contro tutti: è lei che, rimasta esclusa dal gran ballo perché l’accompagnatore in abito da sera doveva essere una sua amica, un’altra donna insomma, ha denunciato il trattamento subito all’associazione Arcigay Prato-Pistoia “L’Asterisco”, che con i suoi mezzi a disposizione - dopo uno scambio di mail con la scuola - ha reso pubblica una vicenda che si è trasformata in un pandemonio.

Ed è arrivata fino ai piani alti: si è mosso il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi, è intervenuta la ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, Nicola Fratoianni di Sinistra italiana ha annunciato una interrogazione parlamentare. Fino al locale: dichiarazione del presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli e del sindaco Matteo Biffoni. Tutti, con sfumature più o meno accentuate, stavano con la ragazza rimasta esclusa perché voleva “debuttare” con una persona del suo stesso sesso.

E così la scuola - sotto pressione - si è persuasa a cambiare il regolamento nel giro di 48 ore. Ma a rimettere tutto in discussione ci hanno pensato gli studenti del Cicognini: una buona metà più uno non vogliono gay al ballo. E ora come si risolve la faccenda.

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