Il dialogo per dare prospettive

L’Italia è il penultimo Paese in Europa dopo la Romania per numero di laureati e allo stesso tempo ha una cronica carenza di profili tecnici, tanto che le aziende hanno difficoltà ad assumere

L’Italia è il penultimo Paese in Europa dopo la Romania per numero di laureati e allo stesso tempo ha una cronica carenza di profili tecnici, tanto che le aziende hanno difficoltà ad assumere.

Tutto questo mentre il tasso nazionale di disoccupazione giovanile tra i 18 e i 29 anni si aggira attorno al 22%. A Livorno nella fascia di età 15 – 24 anni si arriva al 30,5%, oltre la media Istat nazionale (29,4% nel 2020) mentre a Massa Carrara si attesta attorno al 28,3%.

I dati del sistema di rilevazione statistico Excelsior attestano che per le aziende di Livorno il personale di difficile reperimento è pari al 24% delle figure richieste nel 2020 (23% nel 2019), mentre a Massa Carrara le percentuali sono ancora più marcate: nel 2020 le aziende hanno difficoltà a reperire sul mercato del lavoro ben il 30% delle figure professionali necessarie, contro il 26% del 2019.

Possibile che si stia ancora parlando di mismatch? II disallineamento tra domanda e offerta è un fenomeno sempre più diffuso nel mercato del lavoro. Le aziende cercano professionalità specifiche introvabili, nonostante la marcata disoccupazione. Risulta quindi cruciale rafforzare l’orientamento, stimolare il dialogo tra insegnanti, imprese e territori e rilanciare l’istruzione tecnico-professionale che, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, rappresenta un percorso efficace per l’ingresso nel mondo del lavoro (il 68% dei 25-34enni con una qualifica tecnico-professionale ha trovato un impiego).

Da queste premesse, in collaborazione con il nostro Gruppo Giovani Imprenditori, nasce il progetto con Il Tirreno intitolato “Filiere eTerritorio”, sostenuto dal Ministero dell’Istruzione-Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con l’obiettivo di rendere stabile e continuativo il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, indicando con modalità innovative le integrazioni dei programmi formativi con i requisiti professionali richiesti dal sistema produttivo dei territori di Livorno e Massa Carrara.

Bisogna essere consapevoli che la carenza di profili professionali non è solo un danno economico: la mancata corrispondenza tra le competenze richieste e quelle disponibili sul mercato è un problema anche sociale, tenuto conto del fatto che la reindustrializzazione della nostra Costa toscana richiede pressantemente la formazione di profili simmetrici alle esigenze delle attività industriali esistenti e di quelle provenienti da nuovi investitori, che si stanno profilando.

Sentiamo perciò la responsabilità di rimettere in moto l’ascensore sociale fermo da tempo e con questo progetto, intendiamo contribuire a dare nuove prospettive ai giovani, rimarcando l’importanza basilare di dotarsi di requisiti professionali adeguati. Il progetto con Il Tirreno rappresenta indubbiamente la novità più significativa nello scenario dei nostri territori, avendo come requisito fondante la continuità di dialogo e comunicazione tra sistema industriale e Istituti scolastici, che hanno recepito positivamente il progetto, ribadendo la volontà di collaborare per un futuro di opportunità che incoraggi i giovani ad acquisire solide capacità.