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Da Chiesina Uzzanese a Lourdes in ape per portare il maxi-cero

La coppia di pensionati, ribattezzati gli "APEllegrini", sono partiti in questo pellegrinaggio che durerà quattro giorni

Lui è Sauro, 82 anni. Lei Carla, 78. Sono sposati ed entrambi sono pensionati. In paese li hanno già ribattezzati gli “Apellegrini”. Per loro la fede non ha confini, non ha limiti. Anche a costo di fare oltre 2.200 chilometri in pochi giorni a bordo di un’Ape Piaggio.

L’avventura di Sauro Innocenti e della moglie Carla Bianchini è scattata ieri mattina da Chiesina Uzzanese, da dove sono partiti in direzione di Lourdes, in Francia al confine coi Pirenei, la prima città di pellegrinaggio in Europa dove si trova il veneratissimo santuario dedicato alla Madonna. Una volta arrivati, proprio di fronte alla grotta della Beata Vergine, scaricheranno dal cassone un cero da Guinness, del peso di ben due quintali.


A Lourdes, però, i coniugi Innocenti non arriveranno prima di quattro giorni. Il loro mezzo, infatti, non fa più di quaranta chilometri all’ora e devono evitare le autostrade, compiendo l’intero tragitto attraverso arterie secondarie. E poi c’è il carico, non indifferente, sia per il peso che per la valenza simbolica che rappresenta. Il grosso cero fu realizzato da Sauro nel mese di marzo per la pace nel mondo ed era stato acceso lo scorso 9 aprile in occasione della marcia contro le guerre organizzata a Cerreto Guidi dall'Associazione Nazionale Città dei Presepi coordinata da Fabrizio Mandorlini e Nicola Gentili.

Nell'imminenza del viaggio anche il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, non ha voluto far mancare il suo saluto e si è recato personalmente all’abitazione di Sauro Innocenti per benedire l'Ape e il cero, alto due metri e del peso di 165 chili, più altri 40 per la struttura necessaria a tenerlo in piedi (ci sono voluti 170 litri di cera fusa).

«Siamo emozionatissimi – dicono Sauro e Carla, raggiunti al cellulare nel pomeriggio di ieri mentre si trovavano “già” in Liguria –. Il nostro è come fosse un pellegrinaggio. Alcuni anni fa volevamo fare il viaggio a piedi, ora lo facciamo a bordo dell'Ape, secondo quelle che sono le nostre possibilità. Ci siamo dati come obiettivo la percorrenza di 350 chilometri al giorno, vorremmo arrivare a Lourdes lunedì sera dopo un viaggio lungo più di 1.000 chilometri. Non abbiamo niente di fissato, pernotteremo dove saremo quando decideremo di fermarci a riposare. I nostri parenti sono un po’ in apprensione, ma abbiamo concesso loro di seguirci attraverso il segnale Gps che permette di localizzare sempre la nostra Ape durante il percorso. Accendere il nostro cero nella grotta della Madonna sarà una gioia indescrivibile. Vorrei contribuire a far sì che cessino le violenze della guerra che si sta combattendo in Ucraina e di tutte le altre guerre che ci sono nel mondo».

Sauro ai maxi ceri ci è abituato. Nel Duemila, in occasione del Giubileo, ne realizzò uno molto più grande: di sei metri di altezza netta (per arrivare, con il piedistallo, a 7 metri e 20 centimetri) per 65 centimetri di diametro e per 2.060 chili. Lo “stoppino” necessario per accenderlo era in cotone, pesava 38 chili ed era grande quanto il canapo con cui si legano le navi in porto.

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