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Mascherine eliminate, ma non ovunque. Facciamo chiarezza: dieci indicazioni per togliere ogni dubbio

Le nuove regole sull'utilizzo della mascherina: tutto quello che c'è da sapere (Foto Ansa/Angelo Carconi)

L’ordinanza del ministro della Salute chiarisce i luoghi dove si può entrare a “volto scoperto”. Ma subito dopo aggiunge che, «è comunque raccomandato indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi pubblici sia chiusi sia aperti al pubblico»

In banca ci sono stati litigi fra correntisti e dipendenti. Al ristorante, qualche titolare ha sbarrato il passo ai clienti senza mascherina. Nei negozi, nei supermercati, invece, l’abolizione dell’obbligo della mascherina anti-Covid è filato più liscio. Ma non del tutto. L’ordinanza del ministro della Salute, infatti, chiarisce i luoghi dove si può entrare a “volto scoperto”. Ma subito dopo aggiunge che, «è comunque raccomandato indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi pubblici sia chiusi sia aperti al pubblico». E così il conflitto è assicurato. Anche perché ci sarà da combattere per far indossare la mascherina quando nei negozi, nei pubblici esercizi, anche negli spazi aperti, non si riuscirà a garantire il distanziamento minimo interpersonale.
Confcommercio ha già preparato linee guida con le quali sintetizza quali misure di prevenzione anti-Covid vengono adottate ora che l’obbligo di mascherina è decaduto, insieme a quello di esibire il Green pass. Per chiarire come comportarsi nelle varie situazioni che si possono creare abbiamo posto una serie di domande a Catiusca Fei, responsabile regionale per Confcommercio dell’Area Lavoro.
    

Un cliente si è presentato il 1° Maggio in un ristorante senza mascherina. Il titolare lo ha bloccato: gli ha ordinato di indossarla. Poteva farlo?


«La risposta secca è no. Dal 1° maggio nei pubblici esercizi, sia all’aperto che al chiuso, non c’è obbligo di indossare la mascherina da parte dei clienti. Tuttavia, nell’ordinanza del ministero della Salute si ricorda che è “raccomandato” indossare la mascherina in tutti i luoghi aperti al pubblico. Perciò è comprensibile l’atteggiamento del titolare del ristorante. Credo che in questi casi, la soluzione possa essere agire in base al buon senso, anche da parte del cliente».
    
Che cosa succede se il ristoratore insiste perché il cliente indossi la mascherina e il cliente non vuole?
 

«La soluzione migliore è che il cliente se ne vada e scelga un altro ristorante. È vero che il ristorante, come la pizzeria è un “pubblico” esercizio, ma non eroga un servizio di prima necessità. Perciò il cliente può scegliere di rivolgersi a un’altra attività. Certo, può provare a insistere per entrare, perché non esiste l’obbligo di indossare la mascherina per mangiare in un locale, né per consumare in un bar. Neppure per prendere il caffè al bancone».
    
Però accade in queste ore che vediamo al bar o nei ristoranti clienti seduti senza mascherina, serviti da camerieri che la indossano. Perché?

«Il ruolo del dipendente di un’attività è diverso da quello del cliente. Nei luoghi di lavoro privati valgono ancora le disposizioni del protocollo del 6 aprile 2021: la mascherina non è obbligatoria, salva diversa disposizione del titolare dell’attività. Domani, comunque, è previsto un incontro a Roma fra sindacati, associazioni di categoria, ministeri della Salute, del Lavoro, delle Attività produttive: discuteremo se mantenere queste norme fino al 30 giugno, se modificarle e da quando».
    
Che cosa succede se un’azienda impone ai dipendenti di indossare la mascherina? Può imporla anche ai clienti?
 

«Ci sono aziende che già nella sera di venerdì 29 aprile, in vista dell’entrata in vigore della nuova ordinanza, hanno mandato una mail ai propri dipendenti ricordando di arrivare al lavoro con la mascherina. Il datore di lavoro (fino al 15 giugno) può imporre questo obbligo solo ai propri dipendenti. Ai clienti può solo raccomandare di indossarla».    

Se cliente entra in un supermercato senza “protezione”, può essere invitato a uscire?
 

«Ci possono essere supermercati che per politica interna possono preferire l’accesso con mascherina, ma se un cliente si presenta senza, nessuno può imporre che la indossi. Né il servizio di sicurezza lo può allontanare. Al massimo lo può invitare a uscire o a indossare la mascherina, ma se il cliente si rifiuta, può fare la spesa senza problemi».
    
Se un supermercato sia molto affollato. In quel caso, scatta l’obbligo di indossare la mascherina?

«Interpretando le norme, dobbiamo tenere conto di due regole: nei negozi non c’è obbligo di indossare la mascherina; per evitare il contagio da Covid-19 è necessario evitare assembramenti. Se non è possibile rispettare la distanza di 1 metro si dovrebbe indossare la mascherina. O allontanarsi dal luogo affollato. Ecco perché sarebbe meglio avere sempre una mascherina con noi: anche se non è più obbligatoria, potrebbe verificarsi una situazione nella quale è necessario metterla».
    
Questa regola vale anche per i negozi?

«Bisogna chiarire che non è più in vigore la norma che stabiliva quanti clienti erano ammessi in un negozio in base alla superficie dell’attività. Ma fino al 31 dicembre resta in vigore la norma che impone il distanziamento di un metro. Perciò se in un negozio di 100 metri quadrati ci sono più di dieci persone appare ovvio che la mascherina debba essere indossata. O comunque, i titolari delle attività dovrebbero tenere conto della superficie del negozio per calcolare quanti clienti far accedere contemporaneamente».
    
C’è distinzione fra clienti vaccinati e non vaccinati?

«Ovviamente no. Non si fa più questa distinzione per due motivi: è decaduto l’obbligo vaccinale (salvo per pochissime categorie) e anche perché non esiste più l’obbligo di esibire il Green pass».
    
Sono stato in banca e sono stato ripreso perché non avevo la mascherina: il cassiere insisteva che la indossassi. Può rifiutare di servirmi?

«L’indicazione di Abi (Associazione bancari italiani) è chiara: nessuna banca può rifiutarsi di servire un cliente o una cliente perché non indossa una mascherina. Decaduto l’obbligo di indossarle negli uffici pubblici (o che erogano servizi di pubblica utilità), i clienti si possono presentare senza dispositivi di protezione. Diversa è la questione per i dipendenti: l’istituto può imporre ai lavoratori di continuare a indossarla».
    
Dovrò accompagnare mia madre a rinnovare la carta di identità all’ufficio anagrafe del Comune. È anziana: dovremo indossare la mascherina?

«Agli uffici pubblici - ricorda la circolare del ministro della Salute - dal 1° maggio si accede senza mascherina, anche se resta la raccomandazione di indossarla. Deve valutare la situazione: se sua madre è anziana è più che raccomandata la mascherina».