Dallo Stato 50 milioni di euro per gli operatori danneggiati dalla peste suina

Lo Stato ha deciso di istituire due fondi in favore degli operatori penalizzati dalla peste suina

Lo ha deciso il ministero delle Politiche agricole: sono stati aperti due fondi specifici per far fronte all'emergenza

Cinquanta milioni per risarcire gli operatori della filiera suinicola dai danni causati ai loro allevamenti dalla Peste suina. Si tratta della cifra stanziata dal ministero delle Politiche agricole con due Fondi ad hoc: il "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza", con una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2022 e il "Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola", con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2022. I fondi sono stati istituiti nel decreto Sostegni Ter approvato venerdì 21 gennaio.

Il "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza" (15 milioni di euro per l'anno 2022), è destinato al rafforzamento degli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, in conformità alle norme nazionali e dell'Unione europea, ed è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
Il "Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola" (35 milioni di euro per l'anno 2022) è invece destinato a indennizzare gli operatori della filiera colpiti dalle restrizioni sulla movimentazione degli animali e sulla commercializzazione dei prodotti derivati.

I due fondi sono stati istituiti nello stato di previsione del ministero. La concessione dei contributi è subordinata alla preventiva verifica della compatibilità dei medesimi con le norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e agroalimentare.