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Come convivere con un familiare che è contagiato: le risposte ai lettori

Ecco alcune domande dei nostri lettori sull’emergenza Covid. Per chiedere chiarimenti, scrivere a filodiretto@iltirreno.it: la redazione contatterà medici ed esperti di diritto per rispondere ai vostri quesiti.

Ho ricevuto la prima dose di vaccino Moderna il 1° gennaio. Poi ho avuto la febbre e un tampone antigenico rapido, il 10 gennaio, ha accertato la mia positività: quanti giorni dovrò attendere prima di fare un altro tampone? E quale tampone: antigenico rapido o molecolare?


Per le persone non vaccinate o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), come nel suo caso, è prevista una quarantena di 10 giorni con l’obbligo di un test molecolare o antigenico per accertare la sua negatività al 10° giorno.

L’8 gennaio sono risultata positiva al coronavirus. Sono vaccinata e ho ricevuto la seconda dose il 21 settembre 2021: quando potrò fare l’altro tampone? Posso fare sia l’antigenico che il molecolare? Essendo positivo un altro familiare posso uscire se negativa o devo aspettare che si negativizzi anche l’altra persona?

Nel suo caso, avendo completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) da meno di 120 giorni, l’isolamento è ridotto a 7 giorni purché sia sempre stata asintomatica o risulti senza sintomi da almeno 3 giorni prima di eseguire il tampone: al termine di questo periodo, dovrà eseguire un test molecolare o antigenico per verificare se si sia negativizzata. Qualora lei risulti negativa e il suo familiare no, la persona positiva dovrà rispettare l’isolamento in casa: la persona positiva dovrà restare in un unico ambiente e dovrà uscire dalla stanza il meno possibile, evitando di toccare oggetti comuni (telecomandi, tablet, computer). I pasti dovranno essere consumati separatamente e dovrà essere indossata la mascherina qualora ci si incontri in casa. Le stanze dovranno essere arieggiate spesso. Lei, se negativa al test al decimo giorno, dopo 24 ore potrà uscire e andare a fare la spesa. Se avrà ricevuto il certificato Asl di fine isolamento potrà anche tornare al lavoro.

Non sono vaccinata perché ho avuto uno choc anafilattico e sto aspettando gli esiti di alcuni esami, mentre mio marito ha completato il ciclo delle 3 dosi. Nei giorni scorsi, mi sono sentita male con sintomi simili a quelli del Covid-19. Ho fatto il tampone antigenico in farmacia che è risultato negativo. A casa, mio marito ha eseguito il test “fai da te” ed è risultato positivo. Ora ci sottoporremo a tampone molecolare. Cosa dobbiamo fare? Come funziona la quarantena?

Tutto dipenderà dall’esito del tampone molecolare dal momento che quello “fai da te” non ha una validità legale ai fini dell’accertamento del contagio. Se suo marito risultasse positivo al test, in quanto vaccinato con tre dosi, dovrà rispettare un isolamento ridotto di 7 giorni se asintomatico o qualora non abbia sintomi da almeno 3 giorni prima del test che dovrà ripetere al termine della settimana di isolamento. Se lei risultasse positiva, invece, in quanto non vaccinata, dovrà restare in isolamento per dieci giorni, al termine dei quali potrà ripetere il tampone (antigenico o molecolare) per verificare se sia negativizzata. Nel caso in cui solo uno dei due sia positivo, la persona contagiata dovrà isolarsi all’interno della casa, evitando i contatti con l’altro: dovrà rispettare l’isolamento in un unico ambiente, consumare i pasti da solo, non toccare oggetti comuni e arieggiare le stanze.