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Super Green pass ai guariti, da febbraio dura solo sei mesi: ecco come la Toscana eviterà il caos dei senza certificato

Un nuovo aggiornamento al portale Referti Covid consente di ottenere quello di guarigione a pochi minuti dalla mail ufficiale di fine isolamento. Ma bisogna passare per il questionario online

FIRENZE. Il Green pass di guarigione disponibile pochi attimi dopo aver ricevuto la mail di fine isolamento. Bit dopo bit, la Toscana sta uscendo dal labirinto di intoppi informatici e cortocircuiti digitali che tengono confinati a casa centinaia di migliaia di cittadini. L’ultimo aggiornamento al cervellone regionale che governa il portale Referti Covid sarà decisivo per scongiurare un “buco” nel sistema dei certificati verdi a cominciare dal primo febbraio.

È una data spartiacque, perché a stare ai decreti del governo da lì in poi la durata del pass, anche per i vaccinati, passerà da nove a sei mesi. Un guaio per chi in queste ore, concluso l’isolamento dopo aver contratto il virus, s’è visto riattivare “solo” il Super Green pass da vaccinato, ma non rilasciare quello da guarito. La differenza non è da poco. «Chi è in questa condizione – spiega Andrea Belardinelli, responsabile dei servizi digitali dell’assessorato alla sanità – rischiava di rimanere incastrato in un limbo senza uscita: e cioè quello di chi, con solo due dosi, non ha ancora maturato i tre mesi dal termine della malattia necessari per sottoporsi al richiamo booster, ma esaurirà i sei mesi di certificato prima di poterlo fare». Per questo il team degli informatici della sanità toscana ha corretto anche questo bug.

«Adesso, una volta compilato il questionario online di auto valutazione sul portale Referti Covid e aver ottenuto un tampone negativo, molecolare o rapido ma nei tempi stabiliti per l’isolamento – continua l’ingegnere della Regione –, si riceverà la mail con il certificato di guarigione dell’Asl, il fine quarantena e pochi minuti dopo si potrà scaricare sulla app 'Io' o sulla app 'Toscana Salute' il Green pass di guarigione, dal primo febbraio valido per altri sei mesi. Questo grazie al fatto che abbiamo migliorato la comunicazione fra i sistemi informatici regionali e quello nazionale a cui è agganciato il rilascio del certificato».

Ma non è l’unico correttivo ai disservizi che dall’inizio dell’ondata di Omicron lamentano i cittadini. Molti, ha raccontato il Tirreno in questi giorni, si ritrovano positivi ma con il Green pass mai disattivato dai sistemi informatici. Insomma, con la possibilità di circolare e infettare altri. Motivo? Molti di loro non sono mai stati registrati come contagiati. Farmacie o laboratori privati che hanno processato i loro tamponi non hanno inserito l’esito dei test nei sistemi informatici regionali, la app InSalute. Di fatto sono “casi fantasma”, dunque mai tracciati. Magari osservano la quarantena, ma solo per senso civico. Per questo la Regione ha appena introdotto una procedura che consente, anzi obbliga, le farmacie a registrare i tamponi pregressi e recuperare gli arretrati. Un intervento seguito alle molte segnalazioni di toscani che non riuscivano a rintracciare il referto del tampone sul portale Referti Covid (https://referticovid.sanita.toscana.it).

Questa procedura è, quindi, una novità offerta alle farmacie con l’obiettivo di consentire quanto prima ai cittadini di visualizzare l’esito del proprio tampone sulle piattaforme regionali, compilare il questionario di autovalutazione sul portale. per attivare velocemente il tracciamento e ricevere successivamente, tramite email, la notifica di inizio e fine isolamento da parte delle Asl.

La fine dell'isolamento viene notificata in presenza di un tampone negativo, effettuato nei tempi di intervallo previsti. L’attivazione della procedura di correzione delle registrazioni pregresse deve essere richiesta dalle singole farmacie via Pec alla Regione, che ha già comunicato tramite lettera la nuova procedura, con le istruzioni operative, alle rappresentanze sindacali di Federfarma e Cispel Toscana. Inoltre, per evitare questo tipo di disagi ai cittadini, già la scorsa settimana la Regione ha provveduto a introdurre un ulteriore meccanismo automatico, che segnala in tempo reale alla farmacia l’errata registrazione di un test, in modo da poter immettere nuovamente l’esito del test all’interno della app con i dati corretti.