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Green pass, isolamento e vaccini: tutte le risposte ai dubbi dei lettori. Hai una domanda? Scrivici e ti rispondiamo

Una risposta alle domande dei nostri lettori; un chiarimento sulle norme connesse alla pandemia. Ecco come scriverci e ricevere subito un supporto

Molte persone ci segnalano difficoltà a orientarsi con le tante regole adottate dal governo nazionale e regionale sul Covid-19. E molti ci segnalano difficoltà a comprendere come uscire dall’isolamento, sia perché le procedure non sono chiare, sia perché sono cambiatem sia perché le Asl spesso non sono più raggiungibili

Riprende il servizio di domande e risposte con i lettori de Il Tirreno. Molte persone ci segnalano difficoltà a orientarsi con le tante regole adottate dal governo nazionale e regionale sul Covid-19. E molti ci segnalano difficoltà a comprendere come uscire dall’isolamento, sia perché le procedure non sono chiare, sia perché sono cambiatem sia perché le Asl spesso non sono più raggiungibili. Per chiedere spiegazioni e chiarimenti basta scrivere una mail con i propri riferimenti a filodiretto@iltirreno.it: entro 48-72 ore verrà fornita una risposta.

I figli non vaccinati contro il Covid-19 che stanno in casa con i genitori positivi ma che non hanno contratto il virus, a fine isolamento dei genitori con tampone negativo, sono liberi anche loro di poter rientrare a scuola?


In questo caso il protocollo è lo stesso previsto per le persone non vaccinate che abbiano un contatto stretto con un positivo. Per i figli – negativi al virus – resta in vigore la quarantena di 14 giorni o di 10 giorni dall’ultima esposizione con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno: solo allora i figli potranno rientrare a scuola. Ricordiamo che anche tra le mura domestiche deve essere rispettato l’isolamento nel caso in cui parte dei componenti della famiglia risultino positivi al e altri negativi. Durante questo periodo, i genitori – positivi – dovranno rispettare l’isolamento in un unico ambiente e dovranno uscire dalla stanza il meno possibile, evitando di toccare oggetti comuni (telecomandi, tablet, computer). I pasti dovranno essere consumati separatamente e dovrà essere indossata la mascherina qualora ci si incontri in casa. Le stanze dovranno essere arieggiate spesso.

Venerdì sono stato in auto, per una ventina di minuti, con una persona poi risultata positiva al Covid-19 (totalmente asintomatica). Entrambi avevamo le mascherine Ffp2 e io ho arieggiato più di una volta l’auto. Ho ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid e, a oggi, non ho sintomi. Mi consigliate comunque di fare un tampone rapido nei prossimi giorni?

Se fare il tampone o meno è una sua scelta: non esiste alcun obbligo di legge. Stando a quanto stabilito dal governo, lei non deve rispettare la quarantena preventiva dal momento che ha già ricevuto la terza dose di vaccino. Per i dieci giorni successivi al contatto con la persona positiva dovrà indossare la mascherina Ffp2 e dovrà sottoporsi a un periodo di autosorveglianza di 5 giorni per monitorare che non compaiano i sintomi della malattia.

Ho 80 anni e sono risultato positivo al Covid-19 il 21 dicembre a un tampone in farmacia dopo aver ricevuto due dosi di vaccino. Mi sono negativizzato il 7 gennaio: devo fare la terza dose e, se sì, fra quanto tempo?

Tutte le persone guarite dal Covid-19 sono chiamate a ricevere la terza dose di vaccino (booster) dopo quattro mesi dalla diagnosi di guarigione. Lo stabilisce la circolare del 24 dicembre firmata da Gianni Rezza dell’ufficio prevenzione del ministero della Salute, Nicola Magrini, direttore generale di Aifa, Agenzia italiana del farmaco, Silvio Brusaferro dell’istituto Superiore di Sanità e Franco Locatelli del Consiglio Superiore di Sanità. Chi ha superato l’infezione può ricevere la terza dose di vaccino anti-Covid dopo 120 giorni.