Uccide la moglie a fucilate, poi si toglie la vita. Il possibile movente in un risarcimento da pagare

Le onoranze funebri della Misericordia in via Filzi

L’uomo, 72 anni, è entrato in crisi dopo un incendio scoppiato nel suo garage: temeva di dover risarcire i condomini

PRATO. Temeva di dover pagare un cospicuo risarcimento a causa di un incendio scoppiato nove mesi fa nel garage del condominio dove da tempo viveva insieme alla moglie. Per questo ha preso uno dei suoi fucili da caccia e ha sparato al cuore della donna prima di togliersi la vita con la stessa arma. Sarebbe questa la motivazione che ha spinto Flaminio Nucci, meccanico in pensione di 72 anni, a uccidere Fiorella Totti, 76 anni.

I corpi senza vita dei due coniugi sono stati scoperti ieri mattina poco prima delle 8 nell’appartamento al quinto piano di un condominio di via Filzi, ma l’omicidio-suicidio risale al pomeriggio del giorno prima. Lo hanno capito i carabinieri ascoltando le testimonianze dei vicini. Qualcuno ha ammesso di aver sentito un paio di colpi subito dopo pranzo, ma nessuno ha pensato di dover chiamare i soccorsi oppure le forze dell’ordine. Sono stati i familiari della coppia a temere il peggio, visto che né Flaminio né Fiorella rispondevano più al telefono. Hanno pensato a un malore, magari a una fuga di gas, e ieri mattina presto hanno chiamato i vigili del fuoco, che hanno raggiunto il terrazzo dell’appartamento con l’autoscala e hanno subito capito che il monossido non c’entrava niente. Fiorella Totti era seduta sul divano con le gambe su una sedia. Probabilmente si era assopita guardando la televisione quando il marito ha deciso di farla finita con lei e con se stesso. La donna è stata colpita al cuore, mentre Nucci, trovato accanto alla sedia, ha una ferita al costato. Due colpi mortali esplosi da uno dei quattro fucili da caccia che i carabinieri agli ordini del tenente colonnello Sergio Turini hanno sequestrato per le indagini su un caso di fatto già chiuso.


Ascoltando i familiari della coppia si è anche capito il possibile motivo scatenante dell’omicidio-suicidio. Flaminio e Fiorella non avevano problemi di salute, ma nella testa di lui c’era un tarlo che lo ha consumato negli ultimi nove mesi, dallo scorso 5 marzo, quando un furioso incendio scoppiato nel suo garage interrato provocò gravi danni e rese necessaria l’evacuazione del condominio. L’uomo probabilmente temeva di dover pagare un pesante risarcimento non coperto dall’assicurazione ed era caduto in depressione. Da qualche tempo era in cura, ma evidentemente l’assistenza psicologica non è riuscita a scacciare quel demone dalla sua testa.