L’extravergine punta sull’Igp e nasce l’etichetta Bolgheri

FIRENZE. Rispetto al 2020 la Toscana registra circa il 50% in meno di produzione di olio, pari a 90-100mila quintali. Meglio è andata all’olio certificato, che ha invece subito una riduzione inferiore, attorno al 30%. Per questo la Regione Toscana ha preso un impegno, a tutela degli agricoltori e produttori di olio. «Tutelare e promuovere la qualità significa anche fronteggiare la fragilità che accompagna in modo inevitabile ogni valore. I punti deboli del settore olivicolo toscano si chiamano cambiamenti climatici, debolezza del sistema irriguo, rischio falsificazione». È l’impegno ufficiale assunto dalla vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’agroalimentare, Stefania Saccardi, commentando l’andamento della campagna olivicola 2021 insieme ai rappresentanti del Consorzio Olio Toscano Igp. Il vicepresidente del Consorzio, Giampiero Cresti, durante l’incontro ha evidenziato quanto quest’anno la campagna olivicola non sia stata eccezionale dal punto di vista quantitativo. «I produttori – ha aggiunto Saccardi – hanno percepito l’importanza della certificazione e sicuramente il brand “Toscana” rappresenta un aiuto concreto alla valorizzazione».

L’olio Igp Toscano è la principale produzione regionale a denominazione tutelata, che conta 9mila soci e 7 milioni di piante censite. Ha un valore al consumo paria a 50 milioni di euro e circa 30 milioni di esportazioni: 30% di mercato europeo, il restante nei paesi extra Ue. Una bottiglia su cinque di extravergine prodotta in Toscana è Igp, pari al 20% della produzione totale regionale. Ora, a fianco dell’Igp toscano è nato anche l’Igp Bolgheri. 250 le aziende olivicole iscritte al Consorzio di Tutela dell’Olio Igp toscano – 241 olivicoltori, 4 frantoi e 7 imbottigliatori – appartenenti a questo areale della Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia che potranno fregiarsi di commercializzare l’extravergine con la nuova indicazione territoriale. «Siamo molto soddisfatti di aver dato l’impulso alla nascita di un’indicazione territoriale che tuteli e garantisca l’origine di un prodotto importante come l’olio – ha detto la presidente del Consorzio Doc Bolgheri, Albiera Antinori – . Il ruolo delle denominazioni è fondamentale».