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Fi-Pi-Li, un fondo extra dal governo. E un consulente progetterà la nuova società: ecco quanto lo pagherà la Regione

Un tratto di Fi-Pi-Li vicino all’uscita di Pontedera e il presidente Eugenio Giani

Giani: il ministro Giovannini stanzierà soldi per le strade regionali. E nasce la spa per rendere la gestione tutta pubblica

FIRENZE. La Fi-Pi-Li non vivrà solo di vita propria. Tradotto: di multe. «Sono stato dal ministro Giovannini e mi ha assicurato che nel contratto di servizio Stato-Regioni, con la prossima legge di bilancio, stanzierà risorse anche per le strade regionali, e dunque anche per la Firenze-Pisa-Livorno. È la prima volta che succede», dice Eugenio Giani. Il titolare dei trasporti, spiega il governatore, non ha specificato quanto destinerà alla Toscana. Ma dal prossimo anno la Regione e la Città metropolitana, le province di Pisa e Livorno potranno contare su fondi extra oltre alle entrate ordinarie da circa 18 milioni di euro che ogni anno arrivano dagli autovelox. Enrico Giovannini si sarebbe convinto a sostenere le Regioni anche per le strade di loro competenza. Giani lo ha incontrato martedì a Roma e con lui ha potuto discutere di vari nodi irrisolti delle infrastrutture toscane.

Il presidente ha chiesto di accelerare sulla realizzazione del tunnel dell’alta velocità fiorentina, anticipando la chiusura dei lavori di un paio d’anni al 2026-27, ha ricevuto conferme sugli stanziamenti per le tramvie dal Pnrr e perfino sulla Tirrenica. Oltre ai 36 milioni stanziati per l’acquisizione dei progetti da Sat per procedere all’adeguamento dell’Aurelia, 200 milioni potranno essere utilizzati per far partire i cantieri.


Ma appunto la novità sulla Fi-Pi-Li è forse la più confortante. Perché dall’8 novembre, nel frattempo, la Regione ha avviato il percorso di creazione di Strade Toscane spa, la società in house tutta pubblica con cui Giani vuole sottrarre ai privati la gestione della superstrada. La giunta regionale ha dato l’ok alla delibera che che dovrebbe segnare la svolta nella gestione della Fi-Pi-Li e, chissà, in futuro anche di molte altre strade regionali. Due i passaggi chiave. Nell’attosi dà mandato alla direzione mobilità della Regione di trovare un advisor che costruisca un piano di fattibilità economica e finanziaria e poi si affida l’incarico ai settori competenti di preparare una proposta di modifica delle leggi che oggi regolano il settore.

Il ruolo dell’advisor è cruciale. Per la consulenza la Regione investirà 160mila euro.

È questo il fondo stanziato con la delibera. Gli esperti esterni dovranno verificare quale fabbisogno di risorse e personale servano alla spa pubblica e stabilire se è compatibile con i bilanci della Regione oltre che con le entrate provenienti sostanzialmente dalle multe. Oggi la proprietaria è la Regione e la gestione della Fi-Pi-Li è in mano alle province e alla Città metropolitana, che si affidano a contratti di global service con i privati. L’idea è quella di costituire una società con dipendenti propri e una possibilità potrebbe essere quella di reclutarli dalle Province. Inoltre, le norme europee sconsigliano il ricorso alle società in house. La Regione dovrà dimostrare che l’affidamento al privato non ha funzionato. Tempi? Difficile da dire. Dipenderà dall’esito del dossier che si attende dall’advisor.

Certo si sa che l’ultimo contratto di global service sarà affidato con una clausola che dà la possibilità alla Regione di subentrare in qualsiasi momento. Non un caso che alla gara di settembre, per cui sta per essere firmato il contratto di affidamento, si sia presentato un solo candidato. E cioè Avr, la società a cui è stata affidata la gestione della Fi-Pi-Li negli ultimi anni.

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