Agricoltura e agroalimentare, dalla Regione un fiume di contributi

Sono venti i bandi in uscita nei prossimi mesi: 342 milioni di euro per l’agroalimentare 90 milioni in più rispetto agli anni passati. Ecco a chi sono destinati.

Un pacchetto da 342 milioni di euro per il biennio 2021/2022. Sono i fondi destinati al settore agroalimentare e forestale della Toscana, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale finanziato con risorse europee. Rispetto agli anni precedenti, la dotazione è maggiore di 90 milioni: 50 arrivano dal Next generation EU e 40 da una diversa ripartizione dei soldi tra le regioni italiane.

Saranno una ventina i bandi in uscita nei prossimi quattordici mesi. Secondo l’ultima rilevazione di Irpet (Istituto regionale di programmazione economica), la platea di riferimento è di circa 40. 000 imprese e oltre 50.000 occupati, capaci di generare un giro d’affari che supera i 3 miliardi di euro (il 3 per cento del Pil toscano) .

«Le somme dovranno essere impegnate entro il 2023 e spese entro il 2025», detta i tempi l’assessore all’agricoltura e vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi. Tre canali di finanziamento sono già stati avviati tramite Artea, l’organismo regionale che si occupa dell’erogazione dei denari. Misure per la conservazione del suolo, indennità per le coltivazioni in zone montane e disagiate, introduzione e mantenimento dell’agricoltura biologica (5.901 le imprese ammesse a finanziamento) .

«La Toscana è una delle regioni italiane con il più alto livello di biologico, il 35 per cento di superficie destinata – sottolinea Saccardi – su questi primi provvedimenti fatti partire ad aprile scorso abbiamo investito oltre 100 milioni, 70 solo sul biologico». Vanno inoltre in pagamento nelle prossime settimane i contributi per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, con 13 milioni di euro di dotazione che si spartiranno 663 aziende toscane.

ATTIVITA' DI PROMOZIONE

Il prossimo bando in uscita – già approvato in giunta – punta a sostenere le attività di promozione e informazione dei produttori del settore agroalimentare. Ci sono 5,5 milioni di euro a disposizione, destinati «alle associazioni di agricoltori che, all’interno del mercato della Ue (Italia compresa), svolgono attività di informazione e promozione, contribuendo ad accrescere lo sviluppo sui mercati della conoscenza delle produzioni Dop e Igp, dei vini Doc, Docg e Igt, del Bio e dell’Agriqualità, e delle rispettive discipline produttive».

«Ci sembrava prioritario ripartire da qui dopo il periodo del Covid, che non ha consentito alle aziende di mostrarsi sui mercati internazionali – precisa la vicepresidente – la valorizzazione del territorio passa prima di tutto dagli investimenti destinati a far conoscere le nostre eccellenze».

Altri 1,5 milioni saranno utilizzati per lo scorrimento delle graduatorie del bando 2020 sulla promozione.

SCORRIMENTO BANDI

Poco meno di 53 milioni di euro verranno spesi per finanziare le progettualità di imprese rimaste escluse da specifici contributi nel corso degli ultimi mesi. Per esempio l’aiuto all’avviamento di start up per giovani agricoltori fino ai 40 anni (30.000 euro il premio a fondo perduto, che sale a 40.000 nelle aree disagiate) .

Le domande accolte sono state 135, altre 149 riceveranno il bonifico entro la fine dell’anno (15,5 milioni il fondo) .

Poi i progetti integrati di distretto agroalimentare (12 milioni) : una ventina le proposte già finanziate, altrettante riceveranno un contributo massimo di 500.000 euro.

Lo stesso meccanismo sarà utilizzato per altre misure, rivolte alla prevenzione delle calamità e dei danni da incendi e calamità delle aree forestali (oltre 8 milioni in tutto) , all’utilizzo di pubblica utilità dei boschi, agli impianti a energia rinnovabile nelle aree rurali.

RECINZIONI PER IL BESTIAME

Entro la fine dell’anno verrà pubblicato il bando per consentire agli imprenditori agricoli di proteggere i propri allevamenti. Ad esempio con recinzioni per pascolo finalizzate alla protezione da predatori, sistemi di allerta e video sorveglianza, altre attrezzature per rendere compatibile l’attività agricola e di allevamento con la tutela della fauna selvatica. A disposizione ci sono 4 milioni di euro.

Altri due i provvedimenti pronti a partire.Quello per il sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi e calamità naturali (11 milioni e 600.000 euro) e il sostegno alla formazione dei consulenti (490.000) sull’aggiornamento e l’introduzione di nuove tecniche produttive e di gestione fondate su tre pilastri, ambiente, clima e innovazione.

PRESTITI GARANTITI

È il meccanismo in campo per sostenere il miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole (plafond da 36 milioni di euro). Si tratta della stipula di prestiti bancari garantiti al 50 per cento dal Fondo europeo degli investimenti. Potranno essere accesi per l’acquisto di macchinari e attrezzature, per la ristrutturazione e miglioramento di fabbricati, per il rinnovamento delle strutture, per l’acquisto di sistemi informatici, per ridurre l’impatto ambientale con l’agricoltura conservativa e di precisione. A gennaio, inoltre, uscirà il bando dedicato al sostegno degli investimenti per la trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli, ci sono 6,5 milioni da erogare. Un centinaio di aziende potranno usufruirne, con contributo massimo di 600.000 euro.

ALTRE OPPORTUNITA'

Nel corso del 2022 usciranno un’altra serie di bandi. A cominciare dalla “cooperazione di filiera”, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali a km zero: il fondo è di 3 milioni. Più 2 milioni aggiuntivi per iniziative di start up. E ancora 2 milioni per investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste; quasi 9 milioni per la diversificazione delle attività agricole in attività di assistenza sanitaria, integrazione sociale, agricoltura sostenuta dalla comunità ed educazione ambientale e alimentare; altri 3 milioni per la commercializzazione dei prodotti. Poi 11,9 milioni di aiuti all’avviamento di imprese degli under 40.

IL SETTORE IN TOSCANA

Come spiega Sara Turchetti, ricercatrice di Irpet, «a causa dell’emergenza sanitaria la produzione agricola regionale ha subito un calo del 7,8 per cento, passando da 3,5 a 3,1 miliardi prodotti a prezzo corrente, il giro d’affari». Aggiunge: «Le produzioni vegetali rappresentano il 70,5 per cento del comparto agricolo, trainato anche da vitivinicoltura (53,2 per cento) e vivaismo, cerealicoltura, specializzata soprattutto nella produzione di grano, orticoltura e olivicoltura. La zootecnia toscana è un piccolo settore di eccellenza che produce circa 470 milioni di euro, grazie al contributo di allevamenti e filiera lattiero-casearia». Infine il dato sull’export vale oltre 300 milioni di euro. «L’80 percnto è prodotto dalle esportazioni di piante – chiude Turchetti – il resto da prodotti di colture agricole permanenti e non permanenti (14 per cento) , prodotti di origine animale (3 per cento) e del sottobosco (2 per cento)».