Sanitari no vax in Toscana, 421 sospensioni ma ora scatta la corsa a vaccinarsi

In 132 sono stati reintegrati perché si sono messi in regola. Tra gli infermieri lo “zoccolo duro”  

FIRENZE. Sono 421 gli operatori sanitari sospesi in Toscana in violazione del decreto legge 44 del primo aprile scorso, che ha introdotto l’obbligo vaccinale per i lavoratori della sanità fino al termine dell’emergenza coronavirus (31 dicembre, salvo proroghe). Di questi, 132 sono stati reintegrati nell’organico delle Asl perché – dopo essere stati raggiunti dal provvedimento disciplinare, con sospensione dello stipendio ma mantenimento del posto di lavoro – si sono persuasi ad avviare e concludere il percorso vaccinale con l’inoculazione della doppia dose. Il contingente maggiore dei no vax in ambito sanitario è rappresentato dagli infermieri: sono ben 231. Seguono gli operatori socio sanitari (oss) e i tecnici in servizio negli ospedali: 148. Le sospensioni hanno raggiunto in misura minore i medici: i dottori no vax sono 42. Dopo mesi di tentennamenti da parte della Regione e delle aziende sanitarie, a fine giugno sono partite le prime lettere di diffida per i sanitari non vaccinati, che in quel momento erano 15.795 tra settore pubblico e privato. Gli interessati dovevano spiegare le loro motivazioni: dalla scelta personale alla possibilità di esenzione per condizioni di salute, a un errore nella rilevazione. Un paio di mesi per gli accertamenti sulle singole situazioni, con le prime sospensioni che sono scattate a settembre. Il procedimento prevede che la sospensione all’esercizio della professione venga adottato dall’Ordine di appartenenza, con il datore di lavoro che agisce di conseguenza sul piano disciplinare, con il blocco dello stipendio e l’allontanamento dal posto di lavoro.

ASL TOSCANA CENTRO


Nella macro area Firenze-Prato-Pistoia, 170 operatori sanitari sono stati sospesi. Nel dettaglio: 100 infermieri, 61 tra oss e tecnici, 9 medici. Sono 66 le persone reintegrate nel servizio. In questo territorio sono stati presi i primi provvedimenti di tutta la regione nei confronti di lavoratori che si erano sottratti all’obbligo vaccinale. La sospensione ha riguardato quattro dottoresse nell’ambito fiorentino e un medico ospedaliero nel pistoiese. È successo anche che all’ospedale San Jacopo di Pistoia un’infermiera non vaccinata (ma con la dose prenotata) abbia contagiato almeno quattro persone ricoverate.

ASL NORD OVEST

Tra Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara, i sanitari attualmente sospesi sono 96 (64 infermieri, 11 medici, 21 oss e tecnici) , mentre risultano 25 quelli riammessi in corsi perché nel frattempo hanno assolto l’obbligo vaccinale disposto per legge.

ASL SUD EST

155 sanitari sospesi e 41 reintegrati in servizio. I no vax sono 67 infermieri, 66 operatori socio sanitari e amministrativi e 22 dottori. In provincia di Grosseto, 67 i lavoratori sospesi da quando è entrato in vigore l’obbligo vaccinale (tra questi, 33 infermieri e 9 medici). I riammessi sono 25: 13 si sono vaccinati, altri 12 per questioni di natura procedurale. Arezzo conta 53 sospensioni e 8 reingressi, Siena 35 no vax e 8 che si sono ravveduti.

I RICOVERI

Dei 291 ricoverati per Covid negli ospedali della nostra regione, 172 sono persone vaccinate, 119 non vaccinate. «Il dato dei 172 va rapportato ai vaccinati toscani, che sono oltre 3 milioni, e rappresenta in percentuale lo 0,005 – dicono dalla Regione – il dato dei 119 va rapportato ai non vaccinati, circa 200.000, e rappresentano lo 0,06 per cento. Il rapporto percentuale è diverso ed è certamente favorevole alla vaccinazione».



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