Il Brunello di Montalcino? Il vino più amato dagli italiani. E volano le vendite

Secondo la classifica di Wine Intelligence è il marchio più noto (67%) e sono le donne che lo preferiscono

È il vino più conosciuto dagli italiani, e più amato dalle italiane. È il Brunello di Montalcino. Dici Montalcino e visualizzi la Val d’Orcia, un paese in collina a 40 chilometri da Siena, che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità nel 2004. Oltre 100mila presenze turistiche nei quattro mesi estivi e un più 60% sul 2020. Merito di un paesaggio incantato, che si riflette in una produzione di antica tradizione. Perché Montalcino è sinonimo di vino dal XV secolo. In un comprensorio di 24.000 ettari, il 15% è occupato da vigneti che valgono oro. Un ettaro è quotato oltre 500mila euro. Una produzione piccola, quasi mignon, pari allo 0,2% del prodotto enologico italiano ma con risultati da top player. Il Brunello di Montalcino Docg ha una produzione media annua di 9 milioni di bottiglie, il 70% destinato all’estero. E volano le vendite post pandemia: +52% per le bottiglie immesse sul mercato da inizio 2021, con un ottobre da record: +106% rispetto all’anno scorso. Sono i dati diffusi in occasione di “Benvenuto Brunello”, la rassegna di presentazione dell’ultima annata, che si è aperta venerdì e prosegue fino al 29 novembre. Undici giornate di degustazioni previste con 119 cantine per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il rosso di Montalcino 2020 con appassionati di vino e addetti ai lavori. E si scopre che il Brunello di Montalcino è anche il vino più conosciuto tra i consumatori italiani, con una notorietà al 67%, davanti a colosssi come Prosecco, Chianti e Chianti classico, Montepulciano d’Abruzzo. È il verdetto espresso dal report annuale di Wine Intelligence (l’agenzia inglese leader globale nella ricerca e negli approfondimenti sui consumatori di vino) realizzato su un campione rappresentativo di consumatori italiani. «L’indagine – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – restituisce un risultato per nulla scontato, se si considera che il nostro vino rappresenta meno dello 0,2% della produzione annuale nazionale ed è la denominazione che esprime meno volumi tra le top 20 in classifica. Il risultato è un riconoscimento della qualità e della forza di un marchio collettivo che sino a oggi credevamo più forte all’estero che in Italia».

Secondo Wine Intelligence, il consumatore tipo di Brunello è soprattutto donna, del Centro Italia, di età tra i 35 e i 54 anni, con un reddito medio che supera i 50mila euro, buona propensione all’acquisto online e appassionato di vino. Tasso di conversione all’acquisto 15%. Relativamente al grado di notorietà (67%), il Brunello vince sui competitor sia tra i maschi (68%) che tra le femmine (66%) e risulta in testa già tra i consumatori da 35-54 anni (65%) mentre domina dai 55 anni in su (73%). Il Brunello è più conosciuto nel Centro Italia (70%) e Nord (69%) dove è superato dal Prosecco (71%). Secondo l’ente certificatore Valoritalia, sono 1,5 milioni le fascette distribuite nel mese di ottobre, +106% sul pari periodo del 2020 e il 177% in pi rispetto alla media degli ultimi 13 anni. La miglior performance dal 2008.