Un risotto solidale per regalare cibo ai bambini poveri: l'iniziativa di un ristoratore di Lucca

Vito Cipolla, dell'Antica locanda dell'Angelo di Lucca, mostra il piatto della solidarietà (foto Ilaria Genovesi)

La possibilità dei clienti di scegliere il piatto solidale andrà avanti fino al 31 dicembre

Davanti a lui, scorrono le immagini di bambini ridotti a pelle e ossa, con il ventre gonfio e le mosche che ronzano loro intorno. Sono piccoli, alcuni piccolissimi, ancora in braccio alle loro madri. Altri con le gambe troppo esili per sostenere quei corpi magri, fiaccati dalla fame.

No, non è giusto, pensa Vito Cipolla, titolare dell’ "Antica locanda dell’Angelo", nel centro storico di Lucca. «Nutrirsi è un diritto universale», aggiunge. E allora perché non fare qualcosa in prima persona? Per lui è stato naturale compiere quel gesto. Piccolo, eppure grande: devolvere una parte - due euro - del costo di un piatto scelto dal ristoratore ai bambini che soffrono. In Italia, come nel resto del mondo. Fare solidarietà è semplice: basta sedersi a tavolino e ordinare un risotto al curry con crudo di gamberi e mela verde. «Abbiamo scelto uno dei nostri piatti forti - racconta il ristoratore - perché sappiamo che i nostri ospiti lo gradiscono sempre molto. Dal suo costo totale, due euro saranno devoluti ai bambini bisognosi, mentre 0,50 euro dal costo della bottiglia d’acqua. È un piccolo pensiero, ma crediamo che siano i piccoli gesti a fare la differenza. Non possiamo farcela da soli, sia chiaro. Ma insieme sì. Perché - come recita un vecchio adagio - l’unione fa la forza. Se tutti i ristoranti d’Italia si mettessero in gioco, i risultati si vedrebbero senza grande sforzo. E le persone aiutate potrebbero essere tante. Anzi, moltissime, partendo dal nostro bagaglio: la tradizione».

La famiglia Cipolla - in particolare Giuseppe con la moglie Antonina Foti, genitori di Vito - rilevò lo storico ristorante di via Pescheria, nel centro storico di Lucca, quasi quarant’anni fa. Oggi suo padre non c’è più ed è Vito a portarlo avanti con lo stesso impegno e grande passione. Dal cantante Daniele Silvestri al pianista jazz Danilo Rea, passando per il regista Carlo Verdone e arrivando fino a Pau, frontman dei Negrita: tanti i volti noti del mondo dello spettacolo che si sono seduti ai tavoli dell’ "Antica locanda dell’Angelo". «Siamo soddisfatti del nostro lavoro - sottolinea Vito Cipolla - ma non dobbiamo mai voltare lo sguardo dall’altra parte, ma gettarlo proprio dove alberga la sofferenza. Ce n’è ancora troppa, purtroppo. Ma noi che abbiamo la possibilità di fare qualcosa non dobbiamo tirarci indietro». E gli ospiti non dovranno occuparsi di nulla: solo sedersi a tavola e gustarsi la serata. «Non obblighiamo i nostri clienti - sottolinea il ristoratore - . Ognuno ha la possibilità di decidere liberamente se contribuire oppure no. Nel nostro menu segnaliamo che scegliendo quel piatto - il riso al curry con crudo di gamberi e mela verde - si ha la possibilità di fare qualcosa per gli altri. L’idea, infatti, è quella di condividere la gioia del cibo anche con chi ne ha più bisogno. I clienti, con il loro contributo, aiuteranno a dare cibo e alimenti terapeutici a tanti bambini malnutriti. E, allo stesso tempo, supporteranno le loro famiglie per agire sulle cause della fame. Ma sarà possibile sostenere con cibo e supporto nella ricerca del lavoro anche famiglie italiane che si trovano in una condizione di povertà. Il nostro è solo un piccolo gesto ma l’idea è quella di contribuire a costruire un mondo libero dalla fame». E a novembre nel suo ristorante si svolgerà un evento dedicato proprio alla solidarietà. «Sarà un momento inclusivo, dove chi vorrà potrà partecipare, nel rispetto delle disposizioni per limitare la diffusione del coronavirus - precisa Vito Cipolla - ma intanto chi vorrà può contattarci e chiedere informazioni sull’iniziativa. In questo modo però non abbiamo dubbi: c’è un valido motivo in più per sedersi a tavoli».

La possibilità di scegliere il piatto solidale all’ "Antica locanda dell’Angelo" c’è dal 16 ottobre e proseguirà almeno fino al 31 dicembre. Se l’iniziativa avrà successo sarà riproposta anche in futuro. La speranza, ora, è che in tanti aderiscano. Soprattutto nei prossimi quattro giorni quando la città sarà protagonista della scena internazionale con il Lucca Comics & Games, la fiera del fumetto e del gioco intelligente. In soli quattro giorni, arriveranno nella città delle cento chiese 90mila visitatori con un biglietto, obbligatorio per partecipare al festival. «Un’occasione preziosa per far conoscere la nostra iniziativa», conclude il ristoratore. Il ricavato dai piatti solidali sarà devoluto ad "Azione contro la fame", un’organizzazione umanitaria internazionale che si occupa di bambini malnutriti e assicura acqua potabile, cibo e cure mediche alle famiglie di una cinquantina di Paesi del mondo.

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