Contenuto riservato agli abbonati

Sanità, per risparmiare la Regione Toscana chiude 15 hub vaccinali. Restano i piccoli

Un hub vaccinale a Ospedaletto (Pisa) foto Muzzi

Non servono più centri da migliaia di dosi al giorno. Si fermano i maxi padiglioni, anche per recuperare soldi

FIRENZE. Domenica 31 ottobre, con un mese di anticipo, chiudono quindici centri vaccinali in Toscana. Le ragioni sono organizzative: l’elevata copertura vaccinale della popolazione consente una revisione dell’offerta sul territorio, con potenziamento dei centri di più piccole dimensioni, non sempre aperti durante i fine settimana, e dell’attività dei medici di famiglia, che si rivolge principalmente alla somministrazione della terza dose per gli ultraottantenni.

Ci sono però anche motivazioni economiche che portano alle chiusure: ovvero lo sprofondo rosso di quasi 500 milioni di euro nel bilancio della Regione Toscana, che costringe a una sforbiciata sulle spese da sostenere di qui in avanti per affrontare l’emergenza sanitaria. Secondo una stima, il risparmio vale 100mila euro per l’Asl Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia) e 50mila a testa per Asl Nord Ovest (Livorno, Pisa, Lucca, Massa-Carrara) e Sud Est (Grosseto, Arezzo e Siena). L’accesso ai centri resta libero, chi avesse prenotato per un hub in chiusura sarà contattato dalle Asl che comunicheranno la nuova sede della vaccinazione.


ASL CENTRO

Domenica cessano l’attività l’hub Pellegrinaio Novo a Prato, che ha sfiorato la soglia delle 100.000 vaccinazioni anti Covid, e quelli di Reggello (allestito al palazzetto dello sport) e Grassina (al circolo Arci) nel fiorentino. Resta in funzione fino al 15 novembre il più grande centro vaccinale della regione, aperto al Mandela Forum di Firenze, che è arrivato a toccare quota 550.000 inoculazioni dall’11 febbraio scorso. Dal 16 novembre, potrebbe essere sostituito da un tendone allestito dalla Croce Rossa a Peretola, nella zona dell’aeroporto. Dal prossimo mese, la capacità massima di somministrazioni giornaliere nel territorio dell’Asl Toscana Centro sarà di 5.000 dosi: 2.500 nel territorio fiorentino, le restanti tra Pistoia, Prato ed Empoli.

ASL NORD OVEST

In questo territorio non sono previste chiusure, dopo che il 15 ottobre hanno cessato l’attività i centri al CarraraFiere (sostituito il giorno dopo dal vecchio ospedale di Massa) e al Modigliani Forum di Livorno (sostituito dal distretto di Salviano). Restano attivi una serie di centri territoriali. In provincia di Massa-Carrara, i distretti sanitari di Aulla, Fivizzano e Pontremoli in Lunigiana, oltre agli spazi nell’ex ospedale di Massa. In provincia di Lucca, la “cittadella della salute” all’ex ospedale Campo di Marte in città e, in Garfagnana, il centro socio sanitario a Fornaci di Barga e la sede della protezione civile a Castelnuovo. In Versilia rimane funzionante il distretto del Terminetto, a Viareggio. Poi nell’ambito territoriale di Pisa: sono aperti i dipartimenti della prevenzione di Pontedera e Volterra, il distretto di Pomarance e i centri vaccinali di Pontedera e di Pisa Ospedaletto. Infine a Livorno: sono attivi la struttura fieristica Sefi di Venturina (Campiglia Marittima), la sede comunale di Cecina, il centro socio sanitario Perticale a Piombino, il circolo Arci Le Pescine a Rosignano Solvay e l’ospedale civile di Portoferraio all’isola d’Elba. A fronte della riorganizzazione, la capacità giornaliera di vaccinazioni è a quota 4. 800.

ASL SUD EST

Domenica chiudono dodici centri vaccinali. In provincia di Grosseto il palazzetto di Manciano, il ristorante Attimi ad Albinia, la discoteca Kronos a Castel del Piano, la caserma Savoia a Grosseto e l’ex convento delle Clarisse a Massa Marittima; nel senese il palazzetto di Arbia, il palasport di Chiusi e il centro Macchia Faggeta ad Abbadia San Salvatore; ad Arezzo il Teatro Tenda nel capoluogo, il Centro sociale a Bibbiena, la Berrettini-Pancrazi a Cortona e il Foro Boario a Sansepolcro. La vaccinazione continuerà ad essere effettuata in otto presidi: nel grossetano la Spergolaia ad Alberese (con una capacità di 800 dosi al giorno) e l’ex Fonderia a Follonica (400 dosi al giorno); in provincia di Siena l’ex pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte nel capoluogo, la sala polivalente ex Macelli a Montepulciano e il centro La Fabbrichina a Colle Val d’Elsa; in provincia di Arezzo il Centro Affari nel capoluogo, l’auditorium a Loro Ciuffenna e il distretto sanitario a Cortona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA