La spiaggia di San Rossore ripulita con i dromedari "ambientalisti"

I dromedari utilizzati per trasportare i rifiuti raccolti durante la giornata promossa da Plastic Free

Pisa, quattro tonnellate di rifiuti raccolti in poche ore. Dal rifiuto poi nascerà un albero. «Per ogni 25 kilogrammi di rifiuti  - dicono i volontari - un'azienda vivaistica con cui collaboriamo ci dona una pianta da collocare nel parco»

PISA. Due dromedari ambientalisti e centinaia di volontari. Sono loro i protagonisti d’eccezione della giornata dedicata all’ambiente sulla spiaggia di San Rossore. Quattro tonnellate di rifiuti raccolti in poche ore. Bombole del gas, sdraio, fiale di vetro, polistirolo e tanta plastica. È questo il bilancio dell’iniziativa Plastic Free che ha visto più di 450 persone ripulire la costa lungo la Tenuta di San Rossore. L’esercito dei volontari, con l’aiuto dei due quadrupedi, hanno battuto palmo a palmo circa 2 chilometri di arenile, dalla Buca del Mare alle Marinette, passando per la Villa del Gombo, tra rifiuti di ogni genere, perfino una siringa.

«È una giornata molto importante. Abbiamo bisogno di associazioni che si dedicano con passione e impegno a queste attività e il segnale che mandiamo oggi di massima attenzione civica e sensibilità ambientale è indirizzato a i cittadini e alle cittadine di tutta la Toscana – dichiara il Presidente dell'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli Lorenzo Bani – Gran parte dei rifiuti che troviamo qui arrivano da altri posti trasportati dalle correnti marine e dai fiumi. Il problema è quindi ben più complesso e riguarda tutti».


Dal rifiuto poi nascerà un albero. «Per ogni 25 kilogrammi di rifiuti la Giorgio Tesi Group, azienda vivaistica con cui collaboriamo ci dona una pianta che noi collocheremo in varie zone del parco», precisa Bani. E come racconta il testimonial, il campione di basket Giacomo Galanda: «È bello vedere la spiaggia così, completamente pulita e solo piena di tronchi. Questo ecosistema va protetto. Quella di oggi è un’iniziativa a lungo termine per un futuro più verde, dove sia possibile godersi l’ambiente e non doverlo pulire».

Dello stesso avviso anche Mario de Longis e Rossella Sabatini referenti Plastic Free: «Questa data è una della più importanti della nostra campagna, proprio per il luogo di eccezione dove ci troviamo. È fondamentale che il messaggio arrivi a più persone possibile. Bisogna informare educare e formare adulti e bambini, sensibilizzare la comunità anche con il passaparola e azioni concrete come quella di oggi». Presente tra i volontari anche il sindaco Michele Conti: «Un parco che purtroppo vede la presenza di molti rifiuti. Sarebbe necessaria la presenza costante di addetti alla pulizia, e in questo la Regione potrebbe dare una mano. Come giunta abbiamo portato avanti tante iniziative nella convinzione che il verde un’infrastruttura fondamentale per tutta la comunità».

E se l’iniziativa nasce per sensibilizzare sulla cultura del rifiuto e la tutela dell’ambiente, i due trasportatori d’eccezione messi in campo a sostegno dei volontari non sono da meno. A impatto ambientale zero, perfettamente in linea con lo spirito della giornata, protagonisti della mattinata insieme ai volontari Piccola e Sultan, due dromedari di 13 anni di San Rossore.

«Sono animali che fanno parte della cultura e della tradizione pisana. Vivono nel boschetto della Tenuta, accanto ai recinti dei cavalli, dove Umberto I fece fortuna proprio con l’allevamento della loro specie – spiega Fabio Tani, dipendente del parco o “cammellaio” come si definisce sorridendo – Nostalgia del passato o alternativa al futuro? Non lo so, certo è che ci sono sempre stati, almeno dal tempo dei Medici e addirittura sembra che qualche esemplare ci fosse anche nel periodo delle Repubbliche Marinare. Come oggi, erano usati per trasportare materiale pesante. Sono ottimi portatori e per loro è un gioco da ragazzi sollevare questi rifiuti. Possono trasportare senza problemi fino a tre quintali».

Sulla spiaggia fino a tre generazioni, nonni, figli e nipoti. «Siamo qui tutti insieme – racconta Silvia Sacchini - per passare una mattinata diversa, all’aria aperta i bambini anche per far vedere ai bambini cosa c’è in giro e come si può fare qualcosa per migliorare ciò che ci circonda. Non pensavamo di trovare così tanta spazzatura». «Abbiamo raccolto solette, accendini, fiale e microplastiche – aggiungono Monica Bulleri e Michele Menicucci, mamma e figlio arrivati da Lajatico – sembra pulito ma se si tira su un legno escono fuori tantissimi pezzettini di plastica e polistirolo». Dopo aver raccolto i rifiuti, i volontari, con l'aiuto di tre imbarcazioni della Lega Navale, li hanno portati all'inizio del viale asfaltato. A smaltirli ci penserà la Geofor.

© RIPRODUZIONE RISERVATA