Sul fascismo non restiamo indifferenti

A Sant’Anna il ricordo delle vittime della strage nazifascista

Per anni abbiamo creduto che alcune ideologie appartenessero al passato e che la democrazia fosse un percorso inesorabile, un bene acquisito per sempre.

Da tempo da Sant’Anna di Stazzema lanciamo un allarme per il ritorno dei simboli fascisti e nazisti: dapprima si trovavano per lo più negli stadi esposti da una fascia minoritaria di persone, oggi tornano con orgoglio nelle parole, nelle manifestazioni pubbliche anche per voce di rappresentanti delle istituzioni.


È accaduto con la proposta del sottosegretario di Stato Claudio Durigon che lanciò la proposta di intitolare al fratello del duce Arnaldo, fautore della censura sui media durante il regime, un parco già intitolato a Falcone e Borsellino. Poi la nomina ad ambasciatore a Singapore di Mario Vattani, il console che si esibiva con il suo gruppo alla festa di Casa Pound, ricambiando i saluti romani del pubblico e che è ancora al suo posto. Abbiamo assistito ai pestaggi di immigrati, omosessuali, alle minacce a una reduce dei campi di concentramento, la senatrice a vita Liliana Segre, che oggi vive sotto scorta, alle minacce a giornalisti che hanno indagato sulla galassia neofascista e neonazista come Paolo Berizzi. Abbiamo ingoiato tutto con una diffusa indifferenza, ripetendo dentro di noi che la Repubblica aveva gli anticorpi per reagire a tutto questo.

L’assalto alla sede nazionale della Cgil e ai palazzi delle istituzioni durante il corteo dei “No Green pass” ci chiama a una riflessione se ancora questo ottimismo possa permeare le nostre esistenze.

Per i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione da Sant’Anna di Stazzema abbiamo promosso la nascita di un’ anagrafe antifascista a cui hanno aderito centinaia di enti e associazioni e oltre sessantamila cittadine e cittadini non solo dall’Italia, come spazio di riflessione, chiedendo a tutti un impegno per i valori della nostra Costituzione.

Abbiamo promosso una legge di iniziativa popolare contro la diffusione dei simboli nazisti e fascisti sotto qualsiasi forma, inclusa la vendita e produzione di gadget che ricordano quelle terribili ideologie che mettevano come valore fondante la violenza e l’eliminazione di coloro che erano ritenuti inferiori. La discussione è iniziata e chiediamo al Parlamento di approvarla rapidamente. Oggi ci schieriamo dalla parte del mondo del lavoro e delle istituzioni e appoggiamo la campagna promossa dalla sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, per lo scioglimento dei partiti che fanno richiamo al fascismo.

Rimanere indifferenti non è più possibile, occorre una scelta di campo, o si è con i fascisti che assaltano i luoghi della democrazia o si è contro. Non è più possibile stare nel mezzo.

Oggi per questo saremo a Sant’Anna di Stazzema con il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, con il coordinatore dell’Aned Toscana, Alessio Ducci, con la vicepresidente dell’Associazione nazionale partigiani cristiani, Maria Cristina Olini, ma anche i superstiti della strage che meglio di tutti ci potranno raccontare cosa furono il fascismo e il nazismo.

Con noi ci sarà anche il sindacato con la segretaria della Cgil Toscana, Dalila Angelini. Rimanere indifferenti significa essere complici. Non possiamo regalare a questi criminali la parola libertà, per la quale sono morti tanti giovani sulle nostre montagne sognando un mondo senza più dittature, e non possiamo regalarla a chi distrugge, assedia, si richiama a certe ideologie. La scelta è ora.

La sopportazione è finita.

* (sindaco di Stazzema) presidente del Comitato promotore legge antifascista