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Digitale, televisori da rottamare: scatta la rivoluzione

Canali spariti e disagi anche col decoder: i consigli dell’esperto per tornare a vederli

Mancano ormai poche ore al primo passo verso lo switch-off televisivo che investirà la Toscana nel giugno 2022. Mercoledì 20 ottobre infatti si completerà la modifica dello standard di compressione e di codifica delle frequenze che passeranno da Mpeg-2 a Mpeg-4: traducendo dal linguaggio tecnico, la trasmissione del segnale sarà unicamente in alta definizione e, al contempo, la maggiore compressione libererà lo spazio di frequenza necessario alla vera rivoluzione delle trasmissioni (che per la Toscana avverrà, appunto, tra circa otto mesi) con l’introduzione della cosiddetta “banda 700 Hertz” destinata alla rete mobile ultraveloce 5G, per la quale sarà necessaria la codifica Dvb-T2 tipica del digitale terrestre di nuova generazione (in grado di reggere l’alta definizione in 8K).

Non mancano però i problemi, soprattutto per quella parte della popolazione meno abituata alle nuove tecnologie. Quello che partirà da mercoledì sarà infatti già un primo passaggio fondamentale che coinvolgerà tutti quegli apparecchi che non reggono la trasmissione dei canali in alta definizione: il metodo per verificare se il proprio televisore potrà affrontare questo iniziale switch-off è semplice, basta sintonizzarsi su un qualsiasi canale in Hd (come Rai 1 Hd, canale 501) oppure andare sul canale test 100. Se la trasmissione avverrà senza problemi, il televisore possiede già gli standard richiesti, altrimenti andrà adeguato.


Rottamandolo – sfruttando il bonus pari al 20% della spesa (fino a un massimo di 100 euro) attualmente ancora attivo – e acquistando un televisore di nuova generazione, oppure utilizzando un decoder che permetta la compressione delle frequenze richiesta. C’è chi però, pur provvedendo con un decoder nuovo, ha riscontrato problemi nella sintonizzazione delle frequenze: malfunzionamenti, canali che improvvisamente scompaiono e non sono più visibili.

Disagi a cui in pochi sono in grado di dare autonomamente una spiegazione e ai quali è difficile trovare una soluzione senza l’aiuto di un tecnico specializzato. «Per sintonizzare la prima volta il decoder la procedura è molto semplice – spiega Federico De Rensis, titolare del negozio di Euronics a Viareggio – nel momento in cui s’installa il decoder al televisore basta collegare il cavo dell’antenna al nuovo apparecchio e un secondo cavo, che sia Hdmi o un vecchio cavo Scart (dipende dai vari modelli) al televisore. Una volta fatto questo, la prima sintonizzazione è automatica e non dovrebbe dare particolari problemi. Le maggiori richieste di aiuto arrivano più tardi, quando qualche canale scompare alla visione. La spiegazione anche in questo caso è semplice e non dipende dal decoder – racconta –; in questi giorni quasi quotidianamente avvengono degli spostamenti, a volte brevi e a volte definitivi, tra le frequenze. Alcuni canali addirittura spariranno, dato che non supporteranno la nuova codifica. È una procedura naturale in vista della scadenza del 20 ottobre ma sicuramente crea qualche disagio in più per l’utente che improvvisamente non trova più le trasmissioni sui canali dove era solito sintonizzarsi o riesce a vedere solo determinate reti».

Niente paura però, la soluzione anche in questo caso è dietro l’angolo. «La cosa che consigliamo – dichiara De Rensis – è, in questi casi, effettuare più sintonizzazioni del decoder. È un disagio passeggero ma in questa fase di transizione è normale avere a che fare con questi problemi: è sufficiente consultare con il telecomando il menu del decoder, scegliere l’opzione della ricerca automatica dei canali e seguire le linee guida che verranno suggerite. È una procedura automatica che porterà ad un reset dei canali – spiega – e nell’arco di una manciata di minuti ricalibrerà le frequenze. Ritrovando quindi anche quelle che avevano subito una variazione portando apparentemente alcuni canali a sparire alla vista».

Nonostante i disagi che questa fase intermedia può provocare, adeguare il televisore è essenziale ed è bene farlo subito: intanto per poter sfruttare il bonus (per il quale sono stati stanziati 100 milioni nella legge di bilancio del 2021) e poi per evitare il prevedibile rincaro dei prezzi di listino con l’avvicinarsi dello switch-off definitivo che dovrebbe investire circa 50 milioni di apparecchi in tutta Italia.



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