Mattarella a Pisa, un omaggio all'eccellenza del Sapere

Il presidente Sergio Mattarella

L'editoriale. La presenza del presidente della Repubblica, con al fianco la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, è un segnale forte, non solo per Pisa ma per l’intera comunità della Toscana costiera

C’è molto più che un segno di attenzione, nella visita pisana di oggi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E non solo perché siamo al tramonto del settennato e certe iniziative hanno spesso il sapore di un messaggio ideale in vista del passaggio di testimone.

In piena fase di ripartenza, con la pandemia che comincia ad allentare la pressione, abbracciare un luogo di eccellenza del Sapere come quello di Pisa, va molto oltre la presenza alla cerimonia inaugurale del 678esimo Anno accademico dell’Università. Pisa è città di primo piano della cultura, della medicina e della ricerca. Ripartire da qui è un segnale di massima considerazione verso queste eminenze e verso una comunità che ha sempre saputo valorizzarle, attraverso orgoglio, passione e partecipazione.

Dall’Università statale, dalla Scuola Normale Superiore e dalla Scuola Superiore Sant’Anna sono usciti premi Nobel come Carlo Rubbia, Enrico Fermi e Giosuè Carducci. E, fra gli altri, il presidente Carlo Azeglio Ciampi, il filosofo Giovanni Gentile, fior di giuristi come Pietro Calamandrei, Sabino e Giovanni Cassese, l’ingegner Carlo Chiti, padre di tante auto da corsa Alfa Romeo e Ferrari, e tanti altri ancora fra medici illustri, scienziati, matematici.

Ma non è tanto al passato, che pure ha un peso fondamentale, che oggi bisogna volgere lo sguardo. Mattarella è a Pisa per guardare avanti, per dare un segnale chiaro, sia a ragazze e ragazzi che cominciano a riaffacciarsi nelle aule universitarie dopo il periodo di lontananza forzata per il Covid sia a quelli che ci entrano per la prima volta.

È qui per dire che senza sapere, senza ricerca, senza cultura non si potrà mai costruire niente di decisivo per un futuro di prosperità. Senza tutto questo anche la pioggia di miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza rischia di finire dispersa in rivoli senza sbocco produttivo.

Pisa, con i suoi 162 progetti di ricerca su bandi competitivi della Ue assegnati negli ultimi quattro anni, rappresenta uno sguardo lungimirante verso la realizzazione di nuovi strumenti di sviluppo. Perché è più che decisivo il legame fra istruzione e cultura come base fondamentale per la costruzione di un futuro di transizione ecologica e tecnologica.

La presenza di Mattarella, con al fianco la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, è un segnale forte, non solo per Pisa ma per l’intera comunità della Toscana costiera, che vive la contraddizione della presenza di numerose eccellenze e di infrastrutture deboli e penalizzanti.

Il Presidente nel suo intervento di oggi, nella tensostruttura del Cus (Centro universitario sportivo) parlerà del ruolo che rivestono i giovani nella costruzione dell’Italia del futuro e rappresenta un’ideale staffetta generazionale fin troppo frenata negli ultimi anni, ancor prima dell’emergenza Covid.

Un altro passaggio significativo sarà rappresentato dal ritorno in quella che una volta era la tenuta presidenziale di San Rossore e oggi è la villa del Gombo, dove la Regione Toscana ha organizzato l’iniziativa “Siete presente”, un maxi-laboratorio di idee con ottanta giovani (fra 18 e 40 anni) per elaborare le politiche culturali da finanziare con risorse pubbliche. In questo gruppo c’è anche Ambra Sabatini la 19enne di Porto Ercole, medaglia d’oro dei 100 metri ai Giochi paralimpici di Tokyo.

È un ulteriore segno di attenzione verso le nuove generazioni da un Presidente che ha saputo interpretare il suo ruolo di garante con la massima autorevolezza, specie negli ultimi mesi, quando ha dato un contributo decisivo nel tenere la barra dritta nell’azione di contrasto al Covid.

Quella di oggi a Pisa sarà anche l’occasione per regalargli un ideale “Grazie” da parte di tutti. Benvenuto Presidente.

Twitter: @s_tamburini

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