No Green pass, Mattarella a Pisa: "Addolorano le contestazioni aggressive con l'intento di ostacolare la ripresa"

Il presidente all'inaugurazione del 678° Anno accademico dell’Università: "La scienza ci ha fatto uscire dal periodo difficile della pandemia". Protesta dei no Green pass. La cronaca e le immagini della giornata

Mattarella a Pisa: "Addolorano gli atti di violenza che vogliono ostacolare la ripresa del Paese"

PISA. Un evento significativo e simbolico. Per la città di Pisa e per lo stesso Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica è tornato all’ombra della Torre pendente e lo ha fatto quasi per chiudere idealmente un ciclo che lo ha visto protagonista. Nell’ottobre del 2015 tenne a battesimo l’anno accademico della Scuola Normale Superiore e nella circostanza affermò: «È la prima inaugurazione di anno accademico a cui partecipo da presidente. Non è un caso: Pisa è un polo di riferimento importantissimo per il nostro Paese». Oggi è successo lo stesso, all’Università di Pisa, ma l’anno accademico in questione sarà l’ultimo del capo dello Stato, in vista della scadenza di febbraio.

Nel suo intervento ha affrontato anche il tema delle proteste no vax e no green pass: "Sorprende e addolora che proprio in questa fase si assista a contestazioni anche aggressive ed episodi di violenza, quasi con l'intento di ostacolare la ripresa", ha detto Mattarella

LA GIORNATA PISANA DI MATTARELLA

La giornata pisana di Mattarella è iniziata intorno alle 9,30, con l'arrivo all'aeroporto. Quindi il trasferimento proprio alla Sapienza. Con il corteo che si è messo in moto poco dopo le 9,50. Mattarella è arrivato alla Sapienza alle 10.09, in lieve ritardo rispetto al programma. 

Il saluto di Sergio Mattarella a Pisa nella mattinata di lunedì 18 ottobre 2021

Alla Sapienza in attesa del presidente

Si prepara il corteo per Mattarella

Le autorità in attesa dell'arrivo di Mattarella

All'interno della Sapienza sono entrati solo il presidente della Repubblica e il rettore. Davanti al Palazzo Matturella ha salutato il governatore toscano Eugenio Giani ("Se devo parlare con il cuore dico che vorrei che il presidente restasse per un altro settennato", ha detto), il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia pisana Massimiliano Angori.

Il presidente della Repubblica è poi arrivato poco prima delle 11, alla Palacus per l'inaugurazione dell'anno accademico 2021/2022 dell'Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove tra gli interventi sono previsti quelli del ministro dell'Università e della ricerca, Maria Cristina Messa oltre che del rettore Paolo Mancarella. "L'Università sia ascensore sociale per la ricostruzione post pandemia - ha detto Messa - deve prendersi cura di ogni singolo studente attraverso un'alleanza con la società". Poi il rettore: "Oggi come nel 1946 è momento della svolta, noi abbiamo spirito e fiducia nel futuro per cogliere questa occasione" ha detto Mancarella. Che poi ha dedicato la cerimonia ad Alberto Fanfani, una delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, e Christin Tadjuiadje Kandem, morto di Covid.

Il presidente Sergio Mattarella al Cus

LE PAROLE DI MATTARELLA

Quindi l'atteso intervento di Mattarella: "La comune cultura d'Europa nasce in larga misura dalle sue università - ha detto il presidente della Repubblica - soprattutto da quelle sorte dopo l'anno mille, che hanno creato un tessuto di interscambio su cui si è impiantata la comune civiltà europea. Tra queste anche l'Università di Pisa. Il periodo duro dela pandemia è alle spalle perché la scienza ci ha dato i vaccini. Se ora il paese guarda avanti è merito della scienza e del senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei cittadini. Le prospettive sono incoraggianti, non perdiamo questa occasione. Sorprende e addolora che proprio in questa fase si assista a contestazioni anche aggressive ed episodi di violenza, quasi con l'intento di ostacolare la ripresa. Questi episodi fanno tristezza ma vanno ad infrangersi col senso civico della maggioranza dei cittadini".

IL FINALE A SAN ROSSORE

La visita a Pisa di Mattarella si è chiusa alla Villa del Gombo, nell'ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l'iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila. Il presidente delle Repubblica è arrivato al Gombo, dove era già atteso da tante persone, poco dopo le 12,30. E qui ha di nuovo preso la parola: "L'ambiente del grande parco di San Rossore evoca rispetto ambientale, economia circolare e sollecitazione alla transizione ecologica - ha detto il presidente - dalle parole ascoltate qui deriva l'indicazione sul protagonismo dei giovani. Voi giovani non siete chiamati a essere protagonisti in futuro, siete già oggi protagonisti indispensabili del Paese". Poco dopo le 14, poi, la partenza verso l'aeroporto di Pisa e il rientro a Roma.

Il presidente Mattarella a San Rossore

L'arrivo del presidente Sergio Mattarella alla Sapienza

I NO GREEN PASS

Ad attendere il presidente a Pisa, però, anche i "No green pass", che già dalla mattinata si sono riuniti in piazza Martiri della Libertà per manifestare. Poi il presidio è diventato corteo (dopo che Mattarella ha lasciato la Sapienza), non previsto ma concordato con le autorità sul momento con arrivo in Piazza dei Miracoli, con le forze dell'ordine a controllare la situazione da vicino. Circa 200 i partecipanti.

Pisa, la protesta dei no Green pass nel giorno di Mattarella

I "No green pass" riuniti in piazza per manifestare in occasione della visita di Mattarella

Il corteo dei "No Green pass"

La polizia controlla i manifestanti

I "No Green pass" sotto la Torre