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A undici anni prende la nota, esce da scuola e va a Roma in treno da solo. La madre accusa l'istituto

La stazione di Pontedera da dove è partito il ragazzo (foto Franco Silvi)

Pontedera: il ragazzo ha preso il treno ed è stato ritrovato dopo ore di ansia e ricerche. Ecco cosa dice la mamma

PONTEDERA. Non è stata la fuga di un bimbo bizzoso allergico alle regole. All’origine dell’allontanamento di un alunno di una scuola primaria cittadina ci sarebbe una nota negativa messa da una maestra durante un gioco in classe con altri compagni. Un provvedimento che ha fatto impaurire il bimbo al punto da uscire dalla scuola, all’insaputa di maestre e bidelle, e fargli prendere il primo treno disponibile appena messo piede alla stazione di Pontedera.

Lo sostiene la mamma del piccolo, scappato dal plesso scolastico del Villaggio Piaggio intorno a mezzogiorno di mercoledì e ritrovato alla stazione Tiburtina di Roma nelle prime ore del pomeriggio. Ore di panico assoluto stemperato dalla telefonata della Polfer romana dopo aver preso in "custodia" l’undicenne fuggito nella capitale e apparso come un’anima persa nello scalo della periferia romana. C’è una premessa per raccontare questa storia. A dispetto della sua età, lo scolaro ha un carattere esuberante. Un ragazzino scafato che ha già dimostrato di sapersi muovere in autonomia anche in altre situazioni. Sì, mio figlio è un bimbo molto sveglio» sottolinea la mamma che non ha gradito la ricostruzione dei fatti diffusa dopo il ritrovamento dell’alunno in fuga.

«Non è vero che è andato a Roma per vedere il Colosseo, non sa neanche cos’è - spiega al Tirreno la signora rinfrancata per il lieto fine della vicenda -. E neppure quello che è stato scritto su come ha evitato i controlli in treno. Quando gli hanno chiesto il biglietto ha detto che non era solo e che l’adulto che era con lui in quel momento era in bagno. Non si è mai nascosto nella toilette».

Il terrore ha scandito le ore di attesa della mamma e inflitto uno sgomento da togliere il respiro al personale scolastico. Il sollievo per la sorte del bambino ha evitato epiloghi dolorosi per tutti, indicibili per un genitore. Anche se la buona notizia non mette al riparo dagli accertamenti degli investigatori le maestre a cui era stata affidata la custodia dello scolaro.

Un’attività è in corso da parte dei carabinieri per valutare eventuali profili di responsabilità penali e anche il Provveditorato agli Studi segue il caso sul fronte disciplinare. «Non posso dire niente, se non che il bimbo sta bene» è la comunicazione asciutta della dirigente scolastica Virginia Cirillo. «Ci deve essere la responsabilità di qualcuno - aggiunge la mamma -. Dalle 8,20 alle 13,15 io affido mio figlio alla scuola. Non posso sapere quello che fa, altri devono controllarlo. È scappato a mezzogiorno e neanche mi hanno avvertito subito». All’inizio le ricerche si sono concentrate nell’area del Cineplex dove si svolge la tradizionale fiera di San Luca. «Pensavamo fosse andato a giocare con alcuni amichetti» ricorda la madre. La scelta di Roma come traguardo di una fuga estemporanea sarebbe casuale, secondo la versione della mamma. «È la prima volta che viaggia da solo e nella capitale non conosce nessuno - spiega la donna -. È stata quella della nota della maestra a spaventarlo. Meno male ora sta bene, anche se ha preso un raffreddore».

Sciroppo per la tosse e lunedì nuovo consulto medico per capire se potrà tornare in classe. Da mercoledì l’undicenne dall’indole ribelle è a casa. Il papà, con cui ha trascorso di recente un periodo di vacanze, si trova in Francia per lavoro. «Ho pensato a tutto quello che poteva essergli successo - sospira la mamma -. Aggredito, rapito e altro che non voglio neanche più immaginare. Lo spavento è stato enorme, ma l’importante è che sia finita bene».© RIPRODUZIONE RISERVATA