Tutte le notti esce alla ricerca del suo gatto scomparso da un mese

Una bella foto del gatto Bacci scomparso un mese fa. La sua padrona continua a cercarlo

È sparito il 15 settembre da Montecatini Terme, il suo Bacci. La proprietaria del gatto, disperata, stringe fra le mani un registratore su cui ha registrato il miagolio di Trilli, la sorella del gatto

Trascorre le serate e parte della notte in cerca del suo gatto, Bacci. È sparito il 15 settembre da via Paolo Savi 27, zona mercato a Montecatini Terme, il suo Bacci. La proprietaria del gatto, disperata, stringe fra le mani un registratore su cui ha registrato il miagolio di Trilli, la sorella del gatto. Henda Bensalad lo usa come richiamo. La donna non è sola. Spesso insieme a lei esce il figlio. In città, poi, amici e conoscenti si sono mobilitati per aiutarla a ritrovare il suo gatto. Cartelli, fotografie, centinaia di annunci sui social. Ma soprattutto lavoro di gambe con camminate interminabili a caccia del micio fuggiasco. Perché proprio di questo si tratta: una fuga fortuita, accaduta come conseguenza di una caduta. Bacci non era mai uscito da casa sua.

Per lui e la sorella giornate splendide e piene di coccole al sicuro nell’appartamento, la terrazza e la tettoia. «Sicuramente durante la notte - racconta disperata Henda - deve essere scivolato giù. Dalla parte di via Zara. Noi non ci siamo accorti di nulla. Finché al mattino i pompieri che erano stati chiamati da qualcuno lo hanno liberato da una botola dove era andato a rifugiarsi». Il problema arriva proprio nel momento in cui il pompiere ha sollevato il coperchio. «Bacci era terrorizzato - conferma Henda Bensalad - me lo hanno spiegato i vigili del fuoco. Ha iniziato a correre ed è scappato verso via Garibaldi, nessuno è riuscito a fermarlo». Bacci è sparito mercoledi 15 settembre, esattamente un mese fa. Henda si è messa subito sulle sue tracce, senza risultato. Come un investigatore non ha trascurato nulla, anzi ha pensato bene di confrontarsi soprattutto con le persone che lavorano la notte.

«Gli spazzini - dice Henda - mi hanno detto di non aver trovato gatti morti. Anche le signore che si occupano di nutrire gatti abbandonati nelle colonie non l’hanno visto. Lo avranno preso e lo terranno in qualche casa. Ieri sera volevo chiamare il veterinario, la sua sorellina stava veramente male». La notte è lunga quando non è possibile prendere sonno. Soprattutto se ritrovare il proprio gatto diventa più difficile di cercare un ago in un pagliaio. Per i mici qualsiasi nascondiglio diventa invisibile e imprevedibile all’occhio umano. I gatti hanno la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente che li circonda. Come riuscire a scovare il gatto del cuore? Chiamandolo ad alta voce come si fa con un cane, ma non sempre o quasi mai funziona. Fischiettando. Agitando il sacchetto del cibo secco, schioccando la lingua. Oppure con un richiamo come si fa con gli uccelli. Stavolta registrando quella che potrebbe essere una vera e propria supplica. Perché la padrona di Bacci è sicura, la sorellina piange per lui. «L’ho registrata mentre si lamenta - afferma Henda -. Certamente gli dice di tornare a casa da lei. Non mangia, è dimagrita, non gioca più è triste. Un animale può soffrire tanto quanto una persona per la mancanza di un familiare».

La proprietaria, la signora Henda, ne ha la certezza. Basta dare un’occhiata a un video per accorgersi del legame morboso dei due gatti. Trilli, la femmina lo trattiene con le zampe e lo lecca, mentre lui dorme tranquillo e beato. «Se lo ha preso qualcuno io lo prego di restituirlo alla sua famiglia. Ho paura di perdere anche la sua sorellina. Nel senso che si sta lasciando morire. È come impazzita, non vuole più il cibo, piange sempre, si agita in continuazione». Adesso dopo tante settimane Henda e il gruppo di amici e vicini che la stanno aiutando nelle ricerche hanno un brutto presentimento. «Dal momento che non è stato schiacciato da una macchina ne’è stato ritrovato morto significa che sicuramente qualcuno l’ha preso e l’ha portato a casa sua. Faccio l’ennesimo appello. Per favore restituitemelo. Vi ringrazio per averlo accudito, ma Bacci una casa e una famiglia ce l’ha. Riportatelo da me e dalla sua sorellina Trilli».

Nelle foto e nei video che Henda mostra orgogliosa ci sono Bacci e Trilli, i suoi due mici che lei chiama gli inseparabili. «Sono sempre stati uniti - aggiunge la proprietaria - mangiavano, giocavano e dormivano insieme. Per questo lei adesso sta soffrendo così tanto». Bacci e Trilli hanno un anno e tre mesi. «Erano appena nati quando una signora li ha trovati abbandonati nel cimitero di Monsummano Terme - ricorda Henda -. Li ho curati, svezzati e amati tantissimo. Bacci adora i croccantini di pesce, è ghiotto di pollo crudo, e qualche volta il patè, sempre di pesce» . Henda ci saluta. Non ha più tempo di stare con noi. Deve continuare a cercarlo. «Non mi fermerò - conclude la donna - finché non lo avrò trovato. In questo mese ho imparato a conoscere tutti i gatti di Montecatini. Ma il mio Bacci dov’è?»

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