Green pass obbligatorio, trasporti a rischio: ecco la situazione in Toscana

Con l'entrata in vigore della certificazione verde obbligatoria non si escludono disagi per treni e autobus, va meglio sul fronte dei porti. La Regione: "Possibili disservizi"

FIRENZE. Disservizi dal grado non prevedibile. Ma il rischio di criticità nel campo dei trasporti pubblici toscani c'è ed è concreto. Domani, venerdì 15 ottobre, scatterà l'obbligo del Green pass per i lavoratori e, fa sapere la Regione Toscana attraverso una nota, non sono ecluse "criticità nel garantire il servizio di trasporto pubblico locale (treni e bus ndr) ed è possibile che creino disservizi a oggi non completamente prevedibili". Tutto dipenderà da quanti saranno i lavoratori senza Green pass: la misura del fenomeno sarà giudicata in maniera più esaustiva domani.

La Regione ha partecipato a un incontro con le Prefetture, la Città metropolitana, le Province e le aziende titolari della gestione del trasporto pubblico locale su gomma e ferro, One scarl, Trenitalia spa, TFT e Toremar. Durante l'incontro, dicono da Firenze, "sono in effetti emerse potenziali criticità a garantire il servizio legate all’entrata in vigore dell’obbligo e, in base alla ricognizione fatta sentendo le varie aziende, è possibile che si possano creare disservizi".

“Insieme alle Prefetture e agli Enti locali – spiega l’assessore ai trasporti Stefano Baccelli - abbiamo raccomandato alle aziende di effettuare una programmazione atta a garantire il servizio prioritariamente nelle fasce di utilizzo da parte degli studenti e pendolari, segnalando la necessità di proseguire, nei prossimi giorni, il monitoraggio del possesso della certificazione verde, in modo che i dipendenti forniscano le informazioni richieste con il preavviso necessario al fine di soddisfare le predette esigenze organizzative”.

Per quanto riguarda Ctt, ad esempio, la situazione aggiornata a mercoledì 13 ottobre è questa: 28 dipendenti (molti di Massa e di Lucca, ma anche tre di Livorno) hanno fatto sapere che non sono in possesso del Green pass e che non hanno intenzione di mettersi in regola. "Potrebbero verificarsi casi di mancata erogazione del servizio che a oggi non sono prevedibili - fa sapere Ctt - L'azienda metterà in campo tutte le iniziative per limitare al minimo eventuali disagi".

Non solo autobus e treni. Un altro snodo critico, in vista dell'entrata in vigore del Green pass obbligatorio sono i porti. Qui la piazza più calda è senza dubbio quella di Trieste, dove il 40 per cento dei 950 portuali non è vaccinato. Mentre non sembra che ci saranno grossi problemi nei posti toscani. Dal quartier generale dell’Authority labronica si mandano segnali tranquillizzanti: in tutti gli scali sotto l’ala di Palazzo Rosciano – dunque non solo Livorno ma anche Piombino e le isole dell’Arcipelago – «non si registrano particolari criticità». Lo stesso pare che valga anche per i traghetti Toremar. Così anche a Carrara, dove sembra che il rischio del fermo porto non ci sia.