La Regione Toscana cambia lo Statuto per introdurre il sottosegretario

Eugenio Giani

Dopo una lunga discussione, si è giunti a questa mediazione: niente nono assessore, sì all'allargamento dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Votano sì Pd, Lega, Fi, Fdi. No di Iv, M5S lascia l'aula

Un solo sottosegretario anziché due. Con due questori in più nell'ufficio della presidenza del Consiglio regionale. Ma niente nono assessore. Dopo mesi di tira e molla, la Regione Toscana sceglie di modificare il suo Statuto, approvando a maggioranza una riforma molto dibattuta. Tecnicamente si è arrivati a questo esito attraverso una serie di emendamenti che introducono appunto la figura del sottosegretario e due membri aggiuntivi (i questori) per l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

La legge regionale proposta dal presidente Giani pochi mesi dopo la sua elezione prevedeva due sottosegretari e il nono assessore. Oggi, un emendamento dello stesso Giani eliminava il nono assessore ma manteneva l'introduzione dei due sottosegretari. Infine, dopo ulteriori emendamenti del Pd si è giunti a un solo sottosegretario. Sono previsti inoltre due membri in più per l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, che passano così da cinque a sette.

Al momento del voto M5s ha lasciato l'aula così come Giacomo Bugliani (Pd), presidente della commissione affari istituzionali che non ha partecipato alla votazione dopo essersi espresso pubblicamente contro la riforma. Voto contrario di Italia Viva con Stefano Scaramelli che così conferma la linea annunciata da mesi contro ogni allargamento della giunta. A favore hanno votato, tra i presenti in aula, 30 consiglieri su 31. Hanno detto sì Pd, Lega, Fi, Fdi.

Le nuove figure entrano in vigore senza "oneri aggiuntivi a carico del bilancio". Tra due mesi questo testo dovrà tornare in commissione ed essere approvato prima di tornare in aula per l'ok definitivo.