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Il camper va a tutta birra, 170 assunzioni da Laika

Uno dei modelli di Laika realizzato a San Casciano e l’amministratrice Ute Hofmann

Ute Hofmann: «Ci scelgono i giovani». Ordinando oggi la consegna avviene nel 2023

I viaggi in camper iniziano da San Casciano in Val di Pesa, fra le colline fiorentine. Lo slogan “Goditi la dolce vita” che campeggia nel simbolo sotto i camper della Laika Caravans spa la dice lunga su questo settore del turismo e dell’automotive che sta facendo un gran salto in avanti. Qui siamo in piena post pandemia. I fatti parlano chiaro, come dice l’amministratrice delegata della Laika Italia, Ute Hofmann, tedesca 40 anni, modi gentili e decisi, italiano fluente, entrata in azienda nel 2007 dopo gli studi a Firenze con un lungo rientro in Germania a farsi le ossa e poi chiamata a guidare l’azienda di San Casciano.

Il bilancio della Laika salta agli occhi: nel 2020, nell’anno “terribilis” del Covid, soltanto nello stabilimento toscano il gruppo tedesco ha fatturato 140 milioni di euro sfornando tremila Caravan. Per capire la differenza, si fa presto: nel 2019 Laika aveva fatturato 123 milioni di euro (17 milioni di euro in meno rispetto all’ultimo bilancio) e negli anni prima aveva subito ulteriori ribassi, rialzando la china dal 2017 proprio con l’arrivo di Ute Hofmann. «Il turismo post-Covid prenderà ancora di pila strada dei caravan»: lo dice la stessa Hofmann di ritorno dal salone del Camper di Parma che si è concluso la scorsa settimana. Quello che va di più è il CamperVan, un furgonato tutto accessoriato pensato e fatto per il turismo giovanile, con un prezzo di listino compreso fra i 40 e i 50mila euro. «Design italiano, eccellenza italiana, comfort e libertà», precisa Ute Hofmann. «Caratteristiche Laika combinate con il gusto del Belpaese. Turismo in libertà che torna a coinvolgere i giovani e le giovani famiglie».


Fra la primavera e l’estate 2021, Laika ha seguito la tendenza di crescita. Sono 170 le nuove assunzioni fatte negli ultimi mesi, con il 70 per cento della produzione che va nei paesi europei e un rialzo produttivo nel 2021 del 12 per cento rispetto solo a un anno fa.

Una tendenza generale, visto che in tutta Europa i caravan hanno registrato negli ultimi 12 mesi un aumento del 13 per cento delle vendite rispetto al 2020, quando i dati erano già buoni. Nella grande crisi finanziaria fra il 2008 e il 2012, arrivata come un “tzunami” da oltre Atlantico, Laika subì colpi e contraccolpi. Poi il trasferimento degli stabilimenti dalla vicina Tavarnelle Val di Pesa a San Casciano, avvenuto nel 2010.

Ed ancora la forte attenzione della Regione Toscana allo sviluppo di questo settore, con il cofinanziamento pubblico per oltre 3 milioni e 600mila euro nel 2012 per progetti di ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione del sistema della camperistica. Progetti che proprio Laika Caravannings si aggiudicò. Adesso, si presenta il forte rilancio del mercato dei camper, che non sembra solo un «rimbalzo» dell’economia ma una vera e propria rinascita di questo tipo di turismo. «L’utilizzo del camper per fruire del proprio tempo libero non è una moda passeggera – ha spiegato tempo fa Ludovica Sanpaolesi de Falena, direttrice generale Associazione produttori caravan e camper (Apc) – Possiamo dire che si tratta di un megatrend che si è imposto ormai in tutta Europa e sta cominciando a diffondersi in modo ampio anche in Italia. Tutti gli indicatori dicono che la crescita del comparto continuerà». È il turismo a quattro ruote che vince, nonostante la pandemia. Se si ordina oggi un camper della Laika, non si potrà averlo se non prima dell’inverno 2023, tanto per parlare della mole degli ordini in arrivo. «Senso della libertà certo, ma anche precisione e bellezza – prosegue Ute Hofmann – non è un caso che la camperistica attragga le giovani famiglie. C’è la questione Covid Sars 2 e la sicurezza sanitaria che pesa senza dubbio, ma anche nuovi stimoli al viaggio e al turismo con una modalità di spostamento e autonomia ricercati.

Non dimentichiamoci, però, una cosa: il camper è sempre una casa, design e stile italiani sono fondamentali». La conferma è della amministratrice di Laika responsabile di tutto il settore commerciale, scesa dal Lago di Costanza, Bodensee, verso Firenze e le colline toscane.

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